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Illuminotecnica: innovazione ed export trainano la ripresa

Per il comparto il 2011 si e' chiuso con una crescita del volume d'affari del 5%

varie - 24 febbraio 2012

L’industria illuminotecnica italiana, rappresentata da Assil (Associazione nazionale produttori illuminazione) aderente ad Anie, dopo un biennio difficile, ha chiuso il  2011 con una crescita del volume d’affari complessivo del 5%. La variazione era stata del +1,1% nel 2010 a fronte di una flessione del 19,1% nel 2009.

È prevalentemente il canale estero ad aver fornito linfa al recupero del comparto. Negli ultimi anni le imprese hanno avviato crescenti strategie di internazionalizzazione, volte a intercettare nuovi mercati, in particolare quelli extra europei. Tali strategie sono state accompagnate da importanti interventi di diversificazione commerciale, di rafforzamento dei brand e dall’avvio di nuove formule distributive tese a cogliere diversi profili di consumo. Dinamiche, queste, confermate da un incremento delle esportazioni che sfiora, in chiusura del 2011, il 10% contro il +7,1% registrato nel 2010.

Guardando in dettaglio alle principali aree geografiche di destinazione delle vendite estere di tecnologie illuminotecniche, importanti risultati sono stati messi a segno in particolare in mercati strategici quali America Latina, Medio Oriente e Paesi dell’Est Europa.

Si mantiene più debole il contributo del mercato interno con un +4,2%: la domanda domestica stenta a riprendere vigore, condizionata da una bassa dinamicità in termini di consumi e investimenti nel territorio nazionale.

I risultati positivi sono anche merito dell’innovazione tecnologica e dell’esplorazione di nuove nicchie di mercato portate avanti dalle imprese. Fra le principali sfide affrontate si annovera l’esigenza di coniugare la diffusione di tecnologie innovative con un upgrading dell’offerta che tenga conto della componente design. L’innovazione tecnologica risponde anche alla domanda di consumatori più attenti agli aspetti green, quali efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

Le indicazioni provenienti dal portafoglio ordini segnalano che il canale estero contribuirà in maniera rilevante al recupero di comparto anche nella prima parte del 2012, a fronte di un mercato interno che stenta a mostrare segnali di inversione di tendenza.

Un problema importante che colpisce il settore dell’illuminotecnica italiana è l’invasione di prodotti non conformi alle direttive comunitarie. “A fronte di un mercato domestico in perdurante debolezza, la continua penetrazione di queste merci - ha dichiarato Claudio Andrea Gemme, presidente di Federazione Anie - è confermata dalla crescita a due cifre delle importazioni che rendono questo fenomeno preoccupante anche ai fini della sicurezza del consumatore finale. Per tutelare l’eccellenza dell’industria italiana dell’illuminotecnica occorre agire attraverso rigorosi controlli di mercato che andrebbero fatti innanzitutto nelle dogane, onde evitare fin da subito l’ingresso di questi prodotti nel ciclo distributivo”. 

O.O.

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