Ferma la posizione dell'Associazione nazionale dei costruttori edili riguardo possibili condoni, durante il Saie di Bologna infatti è stato lo stesso presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, che smonta cosi` l`ipotesi di un condono edilizio da inserire nel decreto sullo sviluppo da parte del Governo. "Su questo la nostra posizione è netta: sempre contrari a qualsiasi idea di condoni su abusi edilizi".
Le forme di condono non fanno altro che modificare il settore e creare condizioni vantaggiose anche a chi non ha rispettato le regole.
"Quello che noi speriamo è la proposta di un piano cittè. C'è tantissimo da fare - ha sottolineato Buzzetti -, dal punto di vista del risparmio energetico. Ce lo chiede l`Unione Europea - ha puntualizzato -, poi c'è la manutenzione dei nostri fabbricati che sono stati fatti, nel 65% dei casi, prima del 1970 e c'è anche la necessità di modificare le periferie e renderle più moderne: laddove è necessario, abbattere e ricostruire ma anche fare interventi più mirati".
ANCE ha intenzione di rinnovare e integrare la modernità anche nelle periferie e in caso di edifici troppo mal dirotti, si dovrebbe abbattere tutto e ripartire da zero. Inoltre l'associazione è convinta che le norme urbanistiche siano già attive, manca solo che il Governo prenda una maggiore posizione in questo settore.
A.U.