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Confindustria Anie stringe accordi in Brasile

Gia' presente con 3 mld di dollari d'investimenti, l'Italia dara' il suo contributo allo sviluppo del Programa de Aceleraca do Crescimento 2

elettrotecnica - 04 ottobre 2011

Un’iniziativa di Confindustria Anie, supportata dal Consolato Generale d’Italia a San Paolo e dal Dipartimento per la Promozione degli Scambi dell’Ambasciata italiana in Brasile, ha reso possibile l’incontro dei rappresentanti di 11 aziende italiane del settore elettrotecnico ed elettronico con i rappresentanti della ABINEE (Associaçao Brasileira da Indústria Elétrica e Eletrônica). Obiettivo dell’incontro è stato tracciare il quadro dell’attuale panorama di settore nel contesto del mercato brasiliano. Il seminario preparatorio agli incontri d’affari ha permesso, inoltre, di approfondire le questioni legali per l’apertura di società in Brasile e joint-venture, le questioni doganali relative all’importazione e, infine, il tema dei finanziamenti per le aziende italiane. I rappresentanti delle imprese italiane hanno avuto l’occasione di visitare 80 aziende locali con il fine di stringere proficue sinergie commerciali.

Secondo dati del 2011 in Brasile si contano 370 filiali e uffici di rappresentanza italiani censiti, di questi 50 sono grandi imprese produttive, 6 imprese di costruzione, 4 istituti di credito e oltre 300 piccole e medie imprese. Gli investimenti diretti italiani implementati in Brasile ammontano complessivamente a oltre 3 miliardi di dollari, infatti, il Brasile è il più importante mercato dell’America Latina per quel che riguarda gli investimenti esteri. I comparti dell’elettrotecnica italiana che hanno generato più esportazioni verso il Brasile nel 2010 sono stati la produzione, distribuzione e trasmissione di energia (71,1 milioni di euro), i cavi (44,4 milioni di euro) e gli apparecchi domestici e professionali (28,5 milioni di euro). Nell’industria elettronica invece, sono prevalenti le vendite dall’Italia verso il Brasile di apparecchi di automazione e misura (50,1 milioni di euro), apparati e sistemi per comunicazioni (33,2 milioni di euro) e di componenti elettronici (20,1 milioni di euro).

Grazie al significativo apporto in termini di offerta tecnologica qualificata e diversificata, le imprese aderenti a Confindustria Anie potranno contribuire al piano di sviluppo che il Governo federale brasiliano ha recentemente rilanciato. Il Programa de Aceleraçã do Crescimento 2 (PAC 2), che fa seguito al precedente PAC lanciato nel 2007, prevede due fasi per gli investimenti: la prima tra il 2011 ed il 2014 e la seconda dopo il 2014, per un valore complessivo di 1.590 miliardi di real (circa 680 miliardi di euro). La maggior parte degli investimenti sarà destinata ai progetti energetici, per un valore totale di 1.092 miliardi di real (circa 470 miliardi di euro).

Oltre a essere la più grande economia dell’America Latina, il Brasile è il decimo maggiore consumatore di energia elettrica nel mondo e la domanda di elettricità è destinata a crescere a una media annua del 3,6%. Anche i trasporti ferroviari sono un’importante area d’intervento, in quanto al momento risultano inadeguati e sotto-dimensionati. Il settore delle telecomunicazioni è in piena espansione: più di 68 milioni e mezzo di cellulari e 40 milioni di telefoni fissi fanno si che il Brasile sia al 5° posto su scala mondiale per teledensità dopo Cina, Stati Uniti, Giappone e Germania. Sono previsti nuovi investimenti pubblici anche per la diffusione della banda larga e il miglioramento della rete infrastrutturale.

C.C.

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