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Cost Action Home e l'omogeneizzazione dei dati climatici

Grazie a test "ciechi" si e' messo a punto un software innovativo e un data set delle temperature

varie - 11 gennaio 2012

I dati registrati presso le stazioni meteorologiche sono in genere affetti da errori dovuti a cause tecniche: spostamenti delle stazioni, sostituzione della strumentazione o variazioni degli orari di osservazione. L’omogeneizzazione dei dati serve agli studiosi a ripulire le serie meteorologiche e la Cost Action 'Home' è un progetto che si occupa proprio di questo. Possibile grazie ad una sinergia tra l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna e ricercatori da 27 paesi europei, oltre ad Australia, Andorra e Stati Uniti, sono state studiate le performance dei vari metodi di omogeneizzazione, realizzando un software basato sui metodi che hanno dato i risultati migliori.

Durante la ricerca, appena pubblicata sulla rivista Climate of the Past, sono stati effettuati dei test su dati climatici artificiali che 'imitano' i networks climatici e i loro errori con un realismo senza precedenti. “Il vantaggio di questo tipo di dati sta nel fatto che sia gli elementi di origine non-climatica inseriti in alcune stazioni sia il trend (positivo, negativo o nullo) dei dati una volta corretti sono noti solo a chi li ha creati”, spiega Michele Brunetti dell’Isac-Cnr. Si è trattato, dunque, di test ciechi, in cui i ricercatori che hanno creato i dati e quelli che li hanno omogeneizzati appartenevano a due gruppi distinti, il che ha permesso una valutazione oggettiva dei vari algoritmi di omogeneizzazione.

La critica che viene Spesso, infatti, si obietta che metodologie e le correzioni dei dati ad esse legate portino a una sovrastima del riscaldamento globale. “I risultati ottenuti dai test mostrano invece il contrario: l’omogeneizzazione migliora la qualità delle stime dei trend, che se stimati sui dati omogeneizzati sono più vicini all’andamento reale”, ribatte Brunetti.

Grazie a questo studio è stato messo a punto un software innovativo. “Il nuovo programma, basato sui metodi che hanno dato i risultati migliori, è già accessibile ai ricercatori, che potranno usarlo per correggere i dati delle serie storiche e realizzare studi climatici più precisi. Inoltre, l’esperienza maturata nella Cost Action Home sarà sfruttata nell’ambito della 'International Surface Temperature Initiative', che sta lavorando per creare un data set globale delle temperature accessibile a tutti e, soprattutto, trasparente, dalla scansione degli annali originali fino al dato finale ripulito e pronto per l’analisi climatica”, conclude il ricercatore dell’Isac-Cnr.

C.C.

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