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Decreto Rinnovabili: la posizione di Aicarr

Il parere dell'associazione sugli aspetti riguardanti le rinnovabili termiche del D.Lgs. 28/11

Community news - 14 dicembre 2011

È stato recentemente pubblicato da Aicarr (Associazione italiana condizionamento dell’aria, riscaldamento e refrigerazione) il documento “Posizione sul D.Lgs. 28/11, per gli aspetti riguardanti le rinnovabili termiche”.

Il decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, meglio conosciuto come “Decreto Rinnovabili”, è entrato in vigore lo scorso 29 marzo e recepisce in Italia la Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti innovabili.

Il testo non si limita a definire gli strumenti e gli incentivi necessari per il raggiungimento degli obiettivi prefissati in materia di energia da fonti rinnovabili, ma introduce anche nuove regole sull’integrazione delle rinnovabili negli edifici nuovi e ristrutturati.

Aicarr, occupandosi delle problematiche relative all’uso consapevole dell’energia e delle risorse naturali e dell’innovazione delle infrastrutture energetiche, nei settori impiantistico ed edilizio, ha deciso di intervenire per esprimere alcune considerazioni in merito a questo decreto, fondamentale per l’evoluzione futura degli impianti di climatizzazione.

Per l’associazione è importante che i decreti attuativi che andranno a rendere operativo il D.Lgs. 28/11 siano impostati in modo da favorire realmente il risparmio energetico, sostenendo tutte le tecnologie che possono far raggiungere lo scopo, nessuna esclusa.

Per tale motivo ha reputato indispensabile presentare e analizzare criticamente i problemi e le difficoltà in cui il progettista potrebbe incorrere in alcuni casi, se adottasse un’interpretazione non corretta del Decreto, fornendo suggerimenti su come operare, ovviamente nel rispetto di quanto previsto dalla Direttiva europea 2009/28/CE.

Aicarr ritiene infatti che il D. Lgs. 28/11 presenti alcune criticità che, se non risolte, comporterebbero il rischio di far scattare il vincolo dell’impedimento tecnico e quindi di non permettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Cinque sono i punti sui quali intervengono le precisazioni: il calcolo della quantità di energia da fonte rinnovabile sfruttata da sistemi con pompa di calore, i valori limite dell’energia da fonte rinnovabile, con particolare attenzione al clima mediterraneo, il teleriscaldamento e la cogenerazione, la spesa energetica per il pompaggio dei fluidi e i biocombustibili. Il documento redatto da Aicarr, che è possibile scaricare dal sito www.aicarr.org, fornisce anche i suggerimenti per superare le criticità.

O.O.

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