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Storie di ingegneria: Eugene Freyssinet oltre i limiti del cemento armato

Storie di ingegneria: Eugene Freyssinet oltre i limiti del cemento armato

Nato a Objat in Corrèze, in Francia, nel 1879, Eugène Freyssinet è stata una delle figure dell’ingegneria più influenti a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Ingegnere civile e strutturale impegnato in una significativa serie di lavori infrastrutturali come ponti, aeroporti e persino navi cargo, viene ricordato nella memoria collettiva per aver scommesso all’inizio del secolo scorso sul cemento armato precompresso.

Pur essendo questa tecnologia già stata sperimentata sia negli Stati Uniti che in Germania alla fine dell’Ottocento, Freyssinet viene giustamente considerato il vero padre del precompresso, per avere studiato fin dal 1911, nel ponte di Veurdre questi fenomeni. Eugène Freyssinet iniziò fin dal 1910 a sperimentare lo scorrimento dell?acciaio rispetto al calcestruzzo, analizzò il problema del rilassamento dell?acciaio, propose l?impiego di calcestruzzo ad alta resistenza e stati di trazione dell?acciaio fino a 10.000 kg/cmq.

Tra le sue opere più importanti, si ricordano il Pont le Veurdre vicino Vichy (1911), il Pont de Plougastel (1926-1930), gli hangar dell’aeroporto parigino di Orly (1929, per Claude Limousin) e la riabilitazione della banchina di Le Havre (1935), brillante esempio di uso del cemento armato precompresso.

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Autore Fausto Giovannardi
Sito Web http://www.giovannardierontini.it

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