Siti del circuito Teknoring



  homepage/ News / Domotica / Il futuro della domotica si chiama Interhome

Il futuro della domotica si chiama Interhome

Il prototipo, messo a punto dall'Università di Hertfordshire, è una casa ad alta efficienza energetica in grado di dialogare con gli abitanti

domotica - 08 febbraio 2011

La casa del futuro ha un nome: Interhome, la prima abitazione capace di imparare dai propri residenti e prendere in maniera autonoma decisioni per aumentarne il confort, senza perdere di vista i consumi. Questo, in sintesi, è il progetto portato avanti dall’Università britannica di Hertfordshire e attualmente in fase di sperimentazione a livello industriale. Il team di ricercatori sta inoltre collaborando con il Building Research Establishment per l’installazione del sistema in due case dimostrative.

Una vera e propria evoluzione della domotica, quella proposta dai ricercatori inglesi che hanno inoltre messo a punto un sistema in grado addirittura di monitorare la salute degli inquilini attraverso l’utilizzo di sensori wireless da legare al polso dei proprietari e comunicante con il cervello domotico.

Interhome comprende unità modulari dal design personalizzato e si basa su sistemi standard di domotica che sono stati adattati in modo che la casa apprenda e si adatti agli stili di vita dei suoi abitanti.  Il prototipo integra microprocessori con i sistemi di controllo automatizzati, in modo da fornire al proprietario sicurezza e risparmio energetico monitorando il tutto anche da browser, smartphone o qualsiasi telefonino in grado di inviare sms.

“Interhome supera i suoi attuali competitor grazie alla sua modularità, flessibilità e capacità di imparare dalla nostra routine - ha spiegato Johann Siau, a capo del progetto -. La tecnologia consente al sistema di imparare rapidamente quando abbiamo bisogno delle luci accese oppure se siamo a casa o al lavoro e come adattarsi a determinati momenti della giornata”.

Attraverso questo approccio, i ricercatori sono convinti di potere tagliare sensibilmente gli sprechi energetici domestici e fare la differenza nelle statistiche nazionali delle emissioni di CO2, ovviamente se il sistema Interhome venisse installato in abbastanza case.

di O.O.

sul canale domotica
Commenta questo articolo.

Per scrivere un commento devi essere registrato!

Se non ti sei ancora registrato clicca qui

Scrivi qui il tuo commento
Effettua il login

In evidenza


Software più scaricati