Il primo settembre entrerà in vigore la nuova Variante 3 alla norma CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”, che fornisce prescrizioni addizionali, ai fini delle prestazioni, per gli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale situate all'interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari.
Tali riferimenti si applicano sia ai nuovi impianti, sia ai rifacimenti completi di impianti esistenti. Restano esenti, invece, le unità abitative degli edifici di pregio per arte e storia e le parti comuni degli edifici residenziali.
In particolare l'Allegato A individua le dotazioni minime di un impianto elettrico con riferimento a 3 diversi livelli prestazionali e di fruibilità. Il livello 1 individua la dotazione minima, al di sotto della quale non è consentito scendere: tale livello prevede, in particolare, un numero minimo di punti-prese e punti-luce in funzione della metratura o della tipologia del locale di installazione e un numero minimo di circuiti in funzione della metratura dell'appartamento.
Il livello 2 prevede, in aggiunta, un aumento delle dotazioni, dei componenti e servizi ausiliari quali il videocitofono e l'anti-intrusione. Il livello 3 prevede, in aggiunta, un ulteriore aumento delle dotazioni e l'introduzione della domotica.
“Le novità introdotte vanno a normare un aspetto già noto agli operatori del settore, ovvero che la qualità dell’impianto elettrico concorre alla qualità dell’abitazione – ha commentato Nicola Perico, product manager di GE Industrial Solutions -. Se con la normativa precedente si poteva realizzare un impianto a norma con dotazioni minime, a volte insufficienti, oggi, grazie alla nuova variante, questo non sarà possibile. I nuovi requisiti imposti, infatti, porteranno a realizzare appartamenti più fruibili e confortevoli”.
La nuova variante segue l’esempio che sta cambiando il mercato degli immobili: la certificazione energetica degli edifici. Negli ultimi anni si è fatta strada nei consumatori l’idea di casa in classe A, A+ che permette di riconoscere facilmente un’abitazione efficiente in termini energetici. Allo stesso modo, grazie alla nuova variante, l’acquirente di un immobile potrà conoscere il “livello” di qualità dell’impianto elettrico. “Auspichiamo – ha concluso Perico – che venga attuato anche un sistema di verifiche degli impianti civili, unico strumento per garantire una massiccia applicazione sia delle ultime novità normative sia di leggi e norme consolidate”.
O.O.