Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 22 settembre scorso del “Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi”, è entrato in vigore il nuovo ordinamento che punta a semplificare le procedure burocratiche di verifica dei progetti per il rilascio del certificato di prevenzione incendi.
Per fare chiarezza e descrivere le novità introdotte dal regolamento, il dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno redatto un vademecum, che attraverso esempi ed illustrazioni, presenta le principali novità introdotte dal DPR 151/2011 e fornisce le istruzioni, per i cittadini e le imprese, per essere in regola con gli adempimenti di prevenzione incendi.
Per la prima volta in Italia, la nuova normativa adotta concretamente il principio di proporzionalità: gli adempimenti amministrativi saranno diversificati sulla base della complessità del rischio. Inoltre, è stata snellita la documentazione tecnica richiesta e sono stati eliminati gli adempimenti ridondanti, determinando un risparmio stimato pari circa al 46% dei costi.
Le nuove semplificazioni sono state realizzate nell’ambito dell’attuazione del taglia oneri e del “Piano per la semplificazione amministrativa 2010-2012”, in vista dell’obiettivo di ridurre, di almeno il 25%, gli oneri burocratici a carico di cittadini e imprese.
L’opuscolo sintetizza dunque l’introduzione delle tre categorie di rischio A,B,C per le diverse attività e le relative procedure antincendio. Dedica poi a ogni categoria un esempio concreto, che viene descritto e rappresentato mostrando passo dopo passo cosa deve fare l’imprenditore.
Il vademecum, disponibile per il download sul sito www.vigilfuoco.it, mette in evidenza anche le altre novità introdotte dal decreto, tra cui le modifiche apportate agli elenchi delle attività soggette a controlli antincendi e la semplificazione apportata al procedimento dei rinnovi, l’eliminazione del giuramento della perizia, l’adozione dell’invio telematico e l’abolizione della duplicazione del Registro dei controlli. Si chiariscono, infine, le procedure da seguire per il rinnovo del CPI “Certificato prevenzione incendi”, per il rilascio del NOF (nulla osta di fattibilità) e per le verifiche in corso d’opera.
O.O.