Il progetto imollo propone un software dedicato per condividere file di grandi dimensioni senza appesantire le caselle
Una startup prodotta da un team di lavoro che ruota attorno all'Università di Bari ha lanciato un programma che permette di inviare file di grandi dimensioni senza passare dalla posta elettronica. Il progetto, che si chiama “imollo” ed è stato presentato in versione 2.0, nasce con l'obiettivo di ridurre la tendenza generale ad inviare grandi file tramite la e-mail, appesantendo le caselle.
Allo stesso tempo, il software si propone come qualcosa di più di servizi come Dropbox o Yousendit, che consentono la medesima funzione, a metà tra social e intranet aziendale.
Per scambiarsi i file su imollo, infatti, bisogna essere “amici”, pertanto se non c'è un riconoscimento reciproco dei due contatti è impossibile il trasferimento. I file vengono salvati sulla “nuvola”, cioè sul server dedicato a imollo, sulla scorta di quanto fa, ad esempio, Google Documents.
Disponibile per piattaforme Microsoft e Apple, imollo si propone come un metodo semplice e veloce per le aziende, permettendo loro di impiegare un software dedicato, provvisto anche di una chat, che risparmia l'impiego di altri programmi.
È proprio nella produzione di versioni specifiche per le aziende che risiede la possibilità di guadagno da parte della startup, che invece ha messo a disposizione gratuitamente il programma nella versione base.
Presentato alla stampa nei giorni scorsi, imollo funziona da un paio d'anni in versione beta e conta già circa 6500 iscritti, molti dei quali provenienti dai paesi asiatici, dove Dropbox non è diffuso.
Lo scorso 1° giugno imollo è stato premiato con il terzo posto all'interno del concorso nazionale “Il talento delle idee” organizzato da Unicredit.
V.R.