E’ intervenuta durante il World Economic Forum di Davos, tenutosi in Svizzera nei giorni scorsi, Connie Hedegaard, Commissario europeo responsabile per l’Azione per il Clima, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’utilità, soprattutto in tempi di crisi della Green Economy. “Secondo le stime a nostra disposizione, il settore dell’efficienza energetica potrebbe generare 500.000 posti di lavori da qui al 2020”, queste le parole del Commissario.
Il settore ambientale, le tecnologie pulite e sorgenti energetiche rinnovabili potrebbero effettivamente rilanciare l’economia. Partendo, ad esempio, dal miglioramento dell’isolamento termico degli edifici esistenti, il settore edilizio troverebbe nuova linfa. E, sempre secondo i dati a disposizione della Hedegaard, considerando gli altri comparti fondamentali, il potenziale occupazionale della Green Economy sfiora i 2 milioni di posti di lavoro creati, sempre entro il 2020.
Interventi di retrofitting delle tubature, dei sistemi energetici, e i lavori di riqualificazione energetica degli edifici sono solo alcune delle proposte pratiche illustrate dal Commissario, che avrebbero effetti benefici sull’economia mondiale. Bruxelles, infatti, presto varerà una nuova direttiva sull’efficienza energetica con misure volte a tagliare la bolletta energetica e ridurre la dipendenza dall’import di fonti fossili. In tal modo si darà impulso alla certezza degli approvvigionamenti e alla crescita dell'occupazione nel macrosettore. Una misura prevista è, ad esempio, l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di riqualificare un determinato numero di edifici pubblici (è stato proposto il 3%) ogni anno secondo nuove norme energetiche e migliorandone l’isolamento e riducendo gli sprechi di energia.
C.C.