Smog, negozi spreconi, istituzioni assenti. L'associazione ambientalista Legambiente non tralascia nessuno nell'allarme lanciato dopo il 14° giorno di superamento dei limiti di qualità dell'aria previsti dalla Direttiva Europea.
“Comune, Provincia e Regione hanno abbandonato i milanesi – accusa Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente mobilità sostenibile e le misure antismog sono solo promesse. Se a Milano c’è una lenta diminuzione dell'inquinamento da polveri sottili non è certo merito loro, ma delle norme europee e delle automobili e camion nuovi che inquinano un po’ meno”.
Stando a quanto afferma Legambiente le politiche regionali più incisive, infatti, sono state sostanzialmente boicottate dai comuni e dalle categorie economiche coinvolte, e, a riprova di quanto affermato, cita due esempi: i comuni che hanno effettuato controlli e corrisposto multe per i veicoli diesel euro 0, euro 1 e euro 2 che nonostante i divieti continuano a circolare sono stati solo 2 in tutta la Provincia di Milano; il programma di applicazione di filtri anti particolato per i camion più vecchi ha avuto decine di migliaia di "prenotazioni" degli incentivi regionali ma solo alcune migliaia di applicazioni (stimiamo non più di 5 mila su 150.000 camion ultra inquinanti in circolazione).
E per far fronte all'emergenza Legambiente propone intanto di immortalare i “Negozi spreconi” cioè quelli che tengono la porta abitualmente aperta con grande spreco di energia e di calore e di segnalarli all'indirizzo viviconstile@legambiente.org. I colpevoli vengono poi resi noti su www.legambiente.org e www.vivinconstile.org.
L'associazione propone inoltre di ricorrere al referendum affinché a Milano l’Ecopass si trasformi in un pedaggio di ingresso per tutti. Intanto anche per quest'anno conviene rassegnarsi ad altre multe da parte dell'Unione Europea e ovviamente ai pericoli che corriamo ogni giorni avvolti dai gas di scarico e polveri sottili.