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Liberalizzazioni e fotovoltaico: il parere delle associazioni

Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Assoenergie Future contro la modifica dell'art. 65 che porta gravi effetti per gli operatori

energia - 26 gennaio 2012

“Il testo dell’art. 65 del Decreto sulle liberalizzazioni sarebbe stato modificato con gravi effetti per numerosi operatori che hanno investimenti in corso”. È questo l’allarme lanciato da Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Assoenergie Future attraverso un comunicato stampa congiunto in cui affermano che il testo pubblicato in Gazzetta ufficiale “introduce, incredibilmente, disposizioni retroattive che ledono gravemente i diritti dei produttori fotovoltaici che in buona fede hanno iniziato a realizzare nuovi impianti secondo la normativa vigente, da soli 10 mesi (D.Lgs. 28/11)”.

L’articolo 65, nella sua versione della mattinata del 25 gennaio, secondo le associazioni del settore, stralcia parte dell’articolo 10 del DLgs 3 marzo 2011 n.28 che concedeva un anno di tempo ai produttori per mettere in esercizio gli impianti fotovoltaici a terra in area agricola, il cui iter autorizzativo fosse già avviato.

L’abrogazione di questa norma transitoria getta nel panico i produttori i quali, avendo già sostenuto tutti i costi per la realizzazione degli impianti, a meno di due mesi dalla scadenza dell’anno di tempo concesso dal DLgs 3 marzo 2011 n.28, non sanno ora se mai potranno ricevere un incentivo per gli impianti prossimi a entrare in esercizio.

Le associazioni di categoria ribadiscono con forza la necessità che si evitino interventi normativi estemporanei e retroattivi che minano la stabilità del sistema e ledono la fiducia degli investitori e chiedono che finisca, in maniera definitiva, la fase in cui si decide senza ascoltare la voce delle forze sociali ed economiche che operano in concreto.

Anie/Gifi, Aper, Assosolare e Assoenergie Future unitamente chiedono con forza il rapido e autorevole intervento del Parlamento, affinché in sede di conversione del Decreto venga stralciata definitivamente quella che viene definita “la nuova norma antifotovoltaico”.

O.O.

sul canale energia
dam240151 23 febbraio 2012 alle 18:28:31

Le liberalizzazioni hanno molte facce.E'davvero singolare che certe regole arrivino da che un Governo di tecnici. Mi sembrano volpi mandate a mettere scompiglio nel pollaio.A chi giovano le liberalizzazioni? A chi non ha professionalità .
Chiunque può svegliarsi e decidere di fare l'ambulante,il pizzaiolo,il taxista,il perito industr,,il geometra,l'ingegnere,il farmacista,il commercialista,l'idraulico,l'elettricista ecc.... Tranne il giornalista,l'avvocato ,il notaio,l'industriale,il politico,il magistrato, queste attività si ereditano dal papà e non possono essere libere.Sono una sorta di titolo nobiliare in sostituzione di duchi conti marchesi principi che la Repubblica ha abolito. E' la scellerata idea del più c'è concorrenza meno costa la prestazione così diamo spazio a extra italiani in regola e non di fare prezzi stracciati e lavori con sorpresa...immaginate.

alexspitmk4 02 febbraio 2012 alle 14:08:03

Bene!!
complimenti a questa plebaglia innalzata dal popolino a guidare questo carro sgangherato, c'erano opportunità di lavoro ed anche questa la hanno tagliata, che bello, bello inoltre sentire le casalinghe in giro a cui una mala informazione mirata, ha messo in testa che la loro bolletta elettrica è aumentata per colpa dei " pannelli solari"!!! Bravi, bravi soprattutto cari signori, perchè proprio tra di voi, ci sono investitori della prima ora, che si sono fatti impianti e sono partner di società che fanno proventi col conto energia.
Ma oramai evidentemente sono sazi, e la loro sazietà fa si che tutti gli altri non possano godere di tali benefici.

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