RAEE: pubblicato il regolamento per la progettazione e produzione ecocompatibili | Periti.info

RAEE: pubblicato il regolamento per la progettazione e produzione ecocompatibili

Dal prossimo 7 agosto entra in vigore il regolamento per promuovere la cooperazione tra produttori e operatori degli impianti di trattamento, recupero e riciclaggio

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Si tratta del Decreto del ministero dell’Ambiente insieme con il ministero dello Sviluppo economico 10 giugno 2016, n. 140 recante il “Regolamento recante criteri e modalità per favorire la progettazione e la produzione ecocompatibili di AEE, ai sensi dell’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, di attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)”, la cui entrata in vigore è prevista per il 7 agosto.

Seguendo le linee tracciate dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, il Regolamento disciplina le misure dirette a:

  1. promuovere la cooperazione tra produttori e operatori degli impianti di trattamento, recupero e riciclaggio;
  2. favorire la progettazione e la produzione ecocompatibili di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), al fine di facilitare le operazioni di riutilizzo e recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);
  3. sostenere il mercato dei materiali riciclati anche per la produzione di nuove AEE.

Per qual che riguarda l’incentivazione della produzione ecocompatibile di AEE, le misure previste relative alla progettazione ecocompatibile delle AEE fanno riferimento al decreto legislativo 16 febbraio 2011, n. 15, e agli specifici regolamenti europei, che forniscono il quadro per l’elaborazione di specifiche per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia.

Per ottimizzare il «fine vita» delle AEE, ovvero dell’insieme delle attività necessarie per il corretto trattamento, recupero e riciclaggio, i produttori prevedono l’implementazione di strategie di eco-progettazione per facilitare le operazioni di riuso e riciclo, incluse quelle relative a:

  1. uso di materiali riciclabili e biodegradabili;
  2. riduzione della quantità e della diversità dei materiali;
  3. aumento della riciclabilità del prodotto e delle sue componenti;
  4.  limitazione dell’uso di sostanze pericolose;
  5. ottimizzazione del disassemblaggio del prodotto.

I produttori di AEE che, a seguito della verifica della documentazione presentata al Comitato di vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE e delle pile, degli accumulatori e dei relativi rifiuti prima dell’immissione sul mercato delle AEE, dimostrano di avere ridotto il costo di gestione di fine vita dell’AEE, possono richiedere una riduzione dell’eco-contributo.

La percentuale di riduzione dell’ecocontributo è valutata dal Comitato in relazione al risparmio effettivo di gestione del fine vita dell’AEE.

I produttori di AEE, nell’ambito delle azione di promozione e cooperazione, forniscono agli operatori degli impianti di trattamento adeguato, di recupero e di riciclaggio, nonché agli operatori dei centri di riutilizzo le informazioni gratuite in materia di preparazione per il riutilizzo e di trattamento adeguato, stipulando tra loro appositi accordi di programma finalizzati alla definizione di linee guida per la progettazione, produzione, attività di smontaggio, di recupero e riciclo ecocompatibili.

Per favorire queste azioni di cooperazione tra produttori di AEE e operatori degli impianti di trattamento adeguato e di recupero e riciclaggio, il Centro di coordinamento mette a disposizione un’apposita banca dati, aggiornata con le informazioni periodicamente fornite dai produttori di AEE.

I produttori di AEE coerentemente con le misure previste dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti favoriranno azioni volte a:

  1. aumentare la durata e l’affidabilità del prodotto;
  2. facilitare la manutenzione e la riparazione;
  3. facilitare lo sviluppo tecnico e la progettazione modulare dei prodotti.

I produttori di AEE dovranno promuovere e favorire l’istituzione di corsi di formazione per addetti ai centri e reti accreditati di riparazione/riutilizzo per garantirne il ricondizionamento dei prodotti.

Tali prodotti, immessi sul mercato dopo 90 giorni dall’entrata in vigore del regolamento, sono coperti da garanzia minima di 12 mesi e riconoscibili ai consumatori finali per la presenza di un’apposita etichetta che reca l’indicazione «prodotto ricondizionato».

I produttori di AEE dovranno promuovere apposite campagne informative rivolte ai consumatori finali e finalizzate alla prevenzione della produzione di RAEE e all’uso consapevole dei prodotti.

L’ISPRA assicura il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi indicati e avrà il compito di trasmettere annualmente al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione contenente informazioni, comprese stime circostanziate, sulle quantità e sulle categorie di AEE riutilizzate e preparate per il riutilizzo. A tal fine, entro il 31 marzo di ogni anno, i centri e le reti accreditate di riparazione/riutilizzo avranno l’obbligo di trasmettere ad ISPRA i dati relativi ai quantitativi di AEE trattati nell’anno precedente.

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