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Cercasi professionisti disposti a lavorare (gratis)

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Pubbliche amministrazioni che pubblicano bandi con i quali si richiedono prestazioni d’opera a titolo gratuito ai liberi professionisti: ingegneri, architetti, geometri, giornalisti e altri ancora. E, come se ciò non bastasse, in alcuni casi è il professionista stesso a dover pagare per lavorare, come nel caso del progetto del nuovo stadio di Pisa, firmato dall’architetto Gino Zavanella. Circa 180 geometri saranno coinvolti nel progetto preliminare, ovviamente senza compenso, ma, addirittura, pagando 600 euro ciascuno per frequentare un corso di formazione.

Su questi temi verte la dettagliata inchiesta del giornalista Corrado Zunino che oggi Repubblica.it propone ai suoi lettori (qui), denunciando molteplici casi, disseminati dal nord al sud Italia: Pisa, Parma, Reggio Calabria, Roma e non solo.

“È un’inchiesta importante – dichiara Salvo Garofalo, presidente di InarSind, intervistato dallo stesso Zunino nell’ambito dell’inchiesta –, che conferma quanto denunciato da tempo dal sindacato: le pubbliche amministrazioni devono smetterla di pretendere che i liberi professionisti prestino la loro opera gratuitamente, magari con il miraggio di un consolidamento del proprio curriculum, o chissà con quali altri fini. Come stabilisce la Costituzione, ogni lavoratore ha diritto al suo compenso, in relazione alla quantità e alla qualità del lavoro prestato. Si tratta di un principio di equità fondamentale”.

Il sindacato invita i liberi professionisti a segnalare questo genere di prassi, e si impegna a denunciare le pubbliche amministrazioni inadempienti all’Autorità garante per la vigilanza sui contratti pubblici”. InarSind ha infatti organizzato su Facebook un Osservatorio sulla regolarità dell’attribuzione degli incarichi per progetti di opere pubbliche (qui), proprio con l’obiettivo di raccogliere le segnalazioni del maggior numero di colleghi possibili e conseguentemente avviare le procedure di contestazione alle autorità competenti.

 

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