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Decreto Raee: scatta l'obbligo di smaltimento per i negozianti

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Entrerà in vigore il 19 maggio il decreto 65/2010, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 4 maggio, noto come decreto ‘Raee’ (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Secondo le nuove disposizioni, i consumatori non dovranno più pagare per il ritiro degli elettrodomestici o di altre apparecchiature elettriche o elettroniche usate da parte di distributori e installatori presso cui se ne compra uno nuovo.

L’obbligo di raccolta e smaltimento per i negozianti scatterà dal prossimo 18 giugno. Il decreto consente il ritiro “uno contro uno” degli elettrodomestici, in altre parole i negozianti, al momento della fornitura di un nuovo elettrodomestico ad una famiglia, assicureranno il ritiro gratuito dell’apparecchiatura che viene sostituita, se di tipo equivalente. I distributori, compresi quelli che effettuano televendite o vendite elettroniche, hanno l’obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, in modo chiaro, anche con avvisi nei locali commerciali.

Le apparecchiature dovranno essere raggruppate per essere trasportate dai distributori o da terzi per loro conto in centri di raccolta, dove però si potrà portare un quantitativo complessivo di Raee non superiore a 3500 kg, con automezzi con portata non superiore a 3500 kg e massa complessiva non superiore a 6000 kg.

Il decreto prevede che le apparecchiature usate vengano trasportati presso i centri di raccolta con cadenza mensile. Il ritiro potrà essere rifiutato se c’e’ rischio di contaminazione del personale incaricato o se è evidente che l’apparecchiatura non contiene i suoi componenti essenziali o contiene rifiuti diversi dai Raee. In tal caso lo smaltimento sarà a spese del detentore.

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