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Guida ai principali rischi elettrici

I principali rischi elettrici sono connessi a contatto con la corrente sopra ad una determinata soglia. Una breve ma efficace panoramica

"Short circuit, Black power plug on a white background"
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Quotidianamente si viene a contatto con la corrente elettrica senza sapere che l’insidia o il pericolo sono in agguato. Infatti, un impianto elettrico funzionante regolarmente non è necessariamente un impianto sicuro: esso può essere fonte di rischi elettrici, pericoli che non si vedono e che solo un esperto, dopo i necessari controlli, può riconoscere, prevenire ed eliminare. Per questo è opportuno che qualsiasi impianto elettrico, anche in cantiere, sia tenuto sotto controllo per garantire la sicurezza delle persone.

Tra gli incidenti di natura elettrica, il più comune è il contatto elettrico: toccando cavi elettrici non adeguatamente protetti o apparecchi dalle componenti usurate, si corre il rischio di ricevere una scarica elettrica, la cui intensità può provocare gravi danni sull’organismo. I sovraccarichi di corrente possono, invece, causare il surriscaldamento di componenti elettriche e dare luogo ad incendi.

Per comprendere gli effetti della corrente sul corpo umano, è necessario sapere che l’attività biologica del corpo umano è controllata da segnali elettrici agenti sui vari organi, tramite la trasmissione dai neuroni del sistema nervoso. Uno stimolo elettrico esterno, provocato dal contatto tra una persona e una parte in tensione dell’impianto, interferisce con il funzionamento elettrico del corpo umano soltanto quando è in grado di produrre, nella zona di contatto con il corpo, un flusso di corrente la cui intensità e durata siano superiori ad una soglia.

Stimoli elettrici esterni che superano tale soglia possono influire significativamente sulle funzioni vitali e risultare pericolosi. La pericolosità di questi stimoli dipendente da molteplici fattori, tra i quali:
• l’intensità della corrente;
• la frequenza e la forma d’onda, se alternata;
• il percorso attraverso il corpo;
• la durata del contatto;
• la fase del ciclo cardiaco al momento del contatto;
• il sesso e le condizioni fisiche del soggetto.

Correnti di elevata frequenza sono meglio sopportate di quelle a bassa frequenza; la corrente continua però (corrente a frequenza zero) è meno pericolosa di quella alternata a bassa frequenza (per esempio a 50 Hz), a causa di un fenomeno che avviene nelle cellule sottoposte agli stimoli elettrici.

Poiché il valore di corrente percepibile da una persona dipende da molti fattori e non è facile determinarne i valori, per stabilire quali sono i valori minimi di corrente che superano la soglia di percezione da parte di una persona si ricorre a criteri statistici e/o a metodi sperimentali.
Quando un contatto elettrico esterno dovesse provocare una corrente elettrica nel corpo umano con caratteristiche che la pongono al di sopra della soglia di percettibilità, essa può produrre effetti pericolosi consistenti generalmente in alterazioni delle varie funzioni vitali, in lesioni al sistema nervoso, ai vasi sanguigni, all’apparato visivo e uditivo, all’epidermide ecc. Alcuni tra questi effetti risultano essere particolarmente pericolosi o anche mortali.

Ai sensi della Circolare MLPS n. 1921 del 31 marzo 2014, le considerazioni contenute nel presente intervento sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione.

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