L'industria elettronica ed elettrotecnica italiana scommette sull'Iran | Periti.info

L’industria elettronica ed elettrotecnica italiana scommette sull’Iran

Dopo la revisione delle sanzioni internazionali verso l'Iran, otto aziende rappresentative dell'industria italiana del settore sono partite a Teheran per un'importante missione

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Otto aziende dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana sono state impegnate a Teheran in una missione organizzata da Anie Confindustria insieme all’Ufficio ICE della capitale iraniana. L’incontro è uno dei primi effetti positivi scaturiti dallo storico accordo che ha visto impegnati in prima linea Stati Uniti, Iran e Onu, grazie al quale Teheran ha ottenuto la revisione delle sanzioni internazionali in vigore, in cambio di una significativa riduzione della portata del suo programma nucleare. Per le imprese italiane la firma dell’accordo coincide quindi con l’opportunità di riaffacciarsi a questo mercato internazionale, finora fortemente penalizzato, e di riconquistare il terreno perso in termini di export in questi anni a favore di concorrenti quali Cina, India, Russia e Brasile.

Nell’ottica di un graduale processo di avvicinamento al Paese, la missione ha rappresentato un momento privilegiato per approfondire le opportunità commerciali in loco, sviluppare nuovi contatti e avviare collaborazioni con partner locali. Le otto imprese, attive in Italia e afferenti ai comparti dell’energia, dell’automazione industriale, dell’illuminotecnica e dei componenti e sistemi per impianti elettrici, sono state impegnate in incontri d’affari organizzati sotto forma di visite aziendali presso le sedi delle controparti iraniane selezionate, non solo nella capitale ma anche in poli industriali dislocati nel Paese.

L’Iran rappresenta una delle principali economie e uno dei Paesi più popolosi all’interno dell’area del Medio Oriente, caratterizzato da un mercato interno in forte crescita. Nel 2014 il PIL ha registrato un incremento del 3% e per l’anno in corso il trend dovrebbe rimanere positivo.

Dal 2006 le sanzioni economiche applicate all’Iran si sono riflesse in misura rilevante sugli scambi commerciali con l’Italia, storicamente tra i principali partner commerciali del Paese. Guardando in dettaglio all’elettrotecnica e all’elettronica italiane, nel periodo 2011-2014 gli effetti dell’inasprimento del regime sanzionatorio sono stati particolarmente rilevanti, portando a una caduta delle esportazioni settoriali rivolte al mercato dell’Iran vicina al 45%. Nel periodo 2000-2010, precedente all’inasprimento delle sanzioni, l’elettrotecnica e l’elettronica italiane si annoveravano fra i settori più dinamici, mettendo a segno una crescita dell’export verso l’Iran vicina al 20% (superiore al 60% la crescita per la sola componente dell’elettrotecnica).

Nonostante il contesto sfavorevole, oggi l’elettrotecnica e l’elettronica continuano in aggregato a occupare un ruolo importante nella composizione delle esportazioni italiane rivolte all’Iran, rappresentando nel 2014 il secondo settore industriale – dopo la meccanica strumentale – di cui si compone l’export italiano verso il Paese, con una quota sul totale esportato pari al 16%. In previsione di un allentamento delle misure restrittive nei confronti dell’Iran, nella media del 2015 l’export italiano dovrebbe ulteriormente consolidarsi, evidenziando una crescita a due cifre. Da stime Anie il raggiungimento dell’accordo potrebbe aprire un mercato potenziale per le esportazioni delle imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane in Iran pari a oltre un miliardo di euro.

Dei 196,6 milioni di euro generati dall’export italiano di elettrotecnica ed elettronica verso l’Iran nel 2014, la prima detiene una fetta largamente maggioritaria, originando l’83% delle esportazioni. I comparti più attivi per quanto riguarda l’industria elettrotecnica sono stati la Produzione, Trasmissione e Distribuzione di energia (81,1 milioni di euro, oltre il 40% del totale); gli Ascensori e scale mobili (29,3 milioni) e gli Apparecchi domestici e professionali (28,3 milioni). Per quanto riguarda l’elettronica, emergono i sistemi di Automazione e misura (24,2 milioni) e l’ICT (8 milioni).

I principali driver di sviluppo per l’industria elettrotecnica ed elettronica in Iran sono costituiti dai mercati dell’energia, delle costruzioni e dei trasporti ferroviari ed elettrificati. Il sistema ferroviario è poco sviluppato e necessita di adeguamento delle infrastrutture di rete. Il Ministero dei Trasporti dell’Iran ha recentemente pubblicato il nuovo piano di sviluppo della rete ferroviaria al 2021, che ha l’obiettivo di raggiungere nel prossimo decennio i 20.000 km di linee ferroviarie attive. Nel piano occupa un ruolo centrale il potenziamento delle linee urbane e l’adozione di dispositivi innovativi di sicurezza. Nelle attese gli investimenti previsti sono di circa 3 milioni di dollari annui, da realizzarsi in partnership fra investitori locali ed esteri.

L’Iran è inoltre uno dei Paesi più energivori rispetto alla media internazionale. Le Autorità locali hanno recentemente annunciato investimenti pari a 250 milioni di dollari per la costruzione di 35 nuovi impianti di generazione, in risposta alla crescente domanda energetica. Sono stati recentemente annunciati investimenti anche nell’ambito delle fonti rinnovabili (eolico e solare) per 5 GW di nuova potenza installata entro il 2018. Le esigenze del settore edile, infine, si rivolgono soprattutto al settore residenziale, a causa del forte deficit abitativo registrato nel Paese. Guardando agli edifici residenziali esistenti, si rendono allo stesso modo necessari importanti interventi di riqualificazione, volti in alcuni casi anche a garantire l’accesso ai servizi di pubblica utilità, non presenti nella totalità delle abitazioni.

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