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Elettrotecnica ed elettronica: l’export ‘salva’ le imprese italiane

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L’export ‘salva’ le imprese italiane di elettrotecnica ed elettronica. È stato ospitato l’11 dicembre 2014, presso la sede milanese dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), l’Open Day Attività Internazionali di Anie Confindustria, federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche, giunto ormai alla sua seconda edizione.

Le più recenti tendenze di mercato confermano il primato dell’export nella generazione di fatturato per le imprese del comparto elettrotecnico ed elettronico: le stime Anie prevedono per il 2014 un incremento dell’export dell’1,4% rispetto al 2013. Le esportazioni registrano un rafforzamento, pur in un contesto di incertezza dello scenario economico internazionale, influendo positivamente anche sull’andamento del fatturato totale del settore.

Tra le aree individuate come più promettenti per le imprese elettrotecniche, spicca l’America, con un +10,8% delle esportazioni previsto per l’anno che si sta per chiudere. Quadro un po’ meno roseo per l’elettronica, che potrà contare sull’Asia Orientale come unico mercato di riferimento in crescita rispetto allo scorso anno.

Inoltre, secondo una recente indagine condotta dal Servizio studi di Anie presso un campione rappresentativo di pmi associate, il fatturato estero continua a rappresentare una sicurezza imprescindibile. I consuntivi del primo semestre 2014, rispetto al secondo semestre dell’anno scorso, vedono un 71,4% di imprese affermare che il volume dell’export è aumentato o rimasto stabile. Le stime relative al secondo semestre 2014, rispetto al primo semestre dell’anno, sono ancora più incoraggianti: per il 53,1% delle aziende del campione il fatturato estero è in aumento, mentre per il 34,7% è rimasto stabile.

Sempre secondo questa indagine, i mercati esteri che hanno contribuito in misura maggiore alla crescita del fatturato delle piccole e medie imprese elettrotecniche ed elettroniche di Anie sono stati: Unione europea, Medio Oriente, Paesi europei extra-UE, America Latina e Nord America. Il successo dei processi di internazionalizzazione è testimoniato anche dal fatto che il 65% delle aziende intervistate ha dichiarato di aver intrapreso attività di sviluppo nei mercati esteri nel corso del primo semestre di quest’anno. Oltre alle esportazioni pure, le modalità di internazionalizzazione preferite in questo stesso arco temporale sono state la stipulazione di accordi commerciali in loco, l’avvio di joint venture, l’apertura di uffici di rappresentanza, siti produttivi e filiali commerciali estere. Non stupisce, allora, che l’export manager sia tra le figure professionali più ricercate nel comparto, richiesta da un quinto delle aziende associate.

In questo contesto, il programma 2015 delle attività internazionali di Anie Confindustria sarà ricco di appuntamenti: sono in totale 32 quelli in calendario. Le missioni imprenditoriali di interesse trasversale saranno 10, distribuite in quattro continenti. Quattro, invece, le missioni dedicate a comparti specifici dei settori Anie. Le partecipazioni fieristiche, infine, saranno in totale 13, oltre a 5 iniziative di incoming di delegazioni estere coordinate da Ice-Agenzia provenienti da Algeria, Arabia Saudita, Brasile, Emirati Arabi Uniti e Iran in occasione di Expo 2015.

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