Elettrotecnica ed elettronica: primi segnali di recupero | Periti.info

Elettrotecnica ed elettronica: primi segnali di recupero

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Secondo l’analisi a cura del Servizio Studi Economici Anie, che ha elaborato i preconsuntivi 2010 dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana, dopo l’accentuato arretramento sperimentato nell’anno precedente, il settore ha mostrato i primi segnali di recupero, beneficiando del miglioramento del quadro macroeconomico internazionale. Ha infatti fornito particolare sostegno alla domanda settoriale il canale estero.

Le strategie di riposizionamento competitivo fuori dai confini nazionali messe in campo dalle imprese più virtuose non hanno subito una battuta d’arresto per effetto della crisi, anzi, hanno evidenziato un’accelerazione in funzione anticiclica. Grazie alla più ampia presenza oltreconfine e all’innalzamento qualitativo dell’offerta, gli operatori hanno saputo cogliere già nella prima parte del 2010 spunti di ripresa nei mercati più dinamici.

Una domanda nazionale debole continua ad ostacolare lo sviluppo dei settori Anie. Le prospettive per il 2011 si mostrano più incerte e condizionate all’effettiva tenuta della ripresa sui mercati esteri. Restano aperte criticità non risolte, dalle tensioni nei prezzi delle commodity all’instabilità nel bacino del Mediterraneo. Non possono, inoltre, dirsi conclusi i fenomeni selettivi nel tessuto imprenditoriale e le ripercussioni sui livelli occupazionali.

Guardando alla media del 2010 nel confronto con l’anno precedente, l’industria elettrotecnica italiana ha mostrato una crescita della produzione industriale del 9,1%, l’elettronica del 5% (+5,6% nella media dell’industria di trasformazione nazionale).

L’elettronica ha beneficiato principalmente della riattivazione del ciclo delle scorte su scala internazionale, l’elettrotecnica della crescente domanda di tecnologie per le infrastrutture – fra cui si annoverano anche gli investimenti green avviati da molti Governi – nei mercati più dinamici al di fuori dei confini nazionali.

Nonostante i segnali positivi la produzione industriale per i settori Anie resta ancora lontana dal picco pre-crisi: nel 2009 l’elettrotecnica e l’elettronica avevano, infatti, registrato in media una caduta del profilo produttivo superiore al 20%. Se si suddividono gli andamenti fra primo e secondo semestre 2010, si evidenzia un rallentamento della ripresa in chiusura d’anno. Tali dinamiche risultano più evidenti nel confronto europeo.

Nel complesso i risultati positivi del 2010 traggono origine principalmente dal contributo del canale estero, in conseguenza della riattivazione della domanda nelle filiere internazionali. Le crescenti strategie di internazionalizzazione degli ultimi anni – orientate in particolare alla diversificazione delle aree geografiche di sbocco extra Ue – hanno fornito trasversalmente linfa alla crescita dell’export delle tecnologie nazionali.

Le esportazioni dell’industria elettrotecnica italiana hanno registrato una crescita vicina al 10%. Sul risultato complessivo della macroarea si è riflesso positivamente il buon andamento delle tecnologie per le infrastrutture energetiche e dei cavi. Più ampio il recupero per l’elettronica (+19,8%), grazie in particolare alla vivace performance della microlettronica.

Gli operatori dell’elettrotecnica hanno visto un incremento più sostenuto delle vendite estere nell’America Latina e nei Paesi dell’Est Europa; quelli dell’elettronica in Africa settentrionale e Medio Oriente.

di O.O.

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