Elezioni 2013, la vera sfida di Roma e' l'ambiente | Periti.info

Elezioni 2013, la vera sfida di Roma e’ l’ambiente

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Sebbene siano oltre 20 i capoluoghi di provincia interessati dalle elezioni amministrative del prossimo 26-27 maggio 2013, l’attenzione nazionale è chiaramente focalizzata sulla Capitale, chiamata al voto dopo l’elezione nel 2008 di Gianni Alemanno, candidato per la seconda volta.

Uno stato di osservazione che interessa, in modo particolare, il tema delle performance ambientali di Roma, oggi messa a dura prova da smog, traffico e consumo del suolo. “Ridisegnare Roma partendo dalla mobilità urbana, dalle energie rinnovabili, dai servizi di qualità: sarà questa la sfida principale che dovrà affrontare il vincitore delle amministrative 2013 di qualsiasi partito”: a sollevare l’attenzione è in particolare Legambiente, che in occasione delle elezioni romane ha pubblicato il dossier “Roma negli anni attraverso i dati di Legambiente”, indagine che che analizza le performance ambientali della Capitale negli ultimi nove anni (2003-2011), rielaborando i dati provenienti dagli ultimi Rapporti di Ecosistema Urbano.

Osservando i dati, emerge una città che fatica a migliorare: il consumo di suolo procede a ritmo spedito, la raccolta differenziata dei rifiuti, seppur in crescita, è stabilizzata su numeri molto al di sotto dei limiti di legge, e anche il trasporto pubblico appare sempre meno competitivo rispetto all’auto privata e le aree pedonali sono le stesse del 2003.

“Quello che manca alla Capitale”, ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, “è la volontà di pianificare interventi coraggiosi, in grado di invertire la tendenza e di dar vita ad una città sostenibile. Per portare un cambiamento radicale all’interno del Comune di Roma, in termini di sostenibilità e mobilità urbana, servono scelte di indirizzo politico lungimiranti, tese alla tutela del bene collettivo”. Per Cogliati Dezza Roma è “una grande città da rinnovare, a partire dall’edilizia ormai fin troppo invecchiata, dalla rivitalizzazione dei quartieri, dalla messa in sicurezza delle scuole, dal caos quotidiano nel traffico, dalle condizioni di vita dei pendolari”.

I dati sono piuttosto eloquenti: se nel 2003 i valori medi annui di Pm10 (polveri sottili) erano 47 microgrammi al metrocubo e nel 2004 48,3 microgrammi/mc; nel 2011 la media si attesta a 36,5 microgrammi al metro cubo. Il piccolo miglioramento va valutato tenendo conto che più volte sono state modificate le ubicazioni delle centraline di monitoraggio, quattro delle quali in ogni caso al 2012 documentano ancora limiti fuori legge. Se si considera che una città come Genova è passata da 67,3 mg/mc di media del 2003 al confortante risultato di 26,5 mg/mc di oggi, appare evidente la difficoltà di Roma a registrare sensibili miglioramenti.

Anche il tema rifiuti, come è noto, rappresenta un nodo cruciale della situazione romana: oltre ad essere ancora lontana dagli obiettivi di legge (con il 24,2% di rifiuti raccolti in maniera differenziata nel 2011, in scarsa crescita rispetto al 19,5% del 2008), a Roma tiene banco da mesi la questione della discarica di Malagrotta, “un invaso di 240 ettari che smaltisce da trent’anni i rifiuti della Capitale (circa 4mila tonnellate al giorno), e dopo numerose proroghe, è ormai in via di esaurimento”.

Tra gli altri temi analizzati, il rapporto offre numeri sconfortanti anche sul piano del consumo del suolo, con un aumento del 12% dei suoi destinati a usi urbani in 15 anni, per un totale di 4.800 ettari trasformati. Di questi, 4.384 ettari sono suoli agricoli perduti, a seguire boschi e vegetazione riparia (416 ettari). E ciò nonostante, continua Legambiente, “analizzando i Piani Regolatori vigenti le previsioni risultano ancora più negative. In pratica è previsto un ulteriore consumo di oltre 6.700 ettari nel Comune di Roma, prevalentemente agricoli. Si tratta in valori assoluti di cifre raddoppiate rispetto a quanto si è consumato tra il 1993 ed il 2008, con un consumo di suolo totale pari al 45% dell’intero territorio di Roma”.

Deludente anche la performance del trasporto pubblico: se nel 2009 si registravano 541 viaggi per abitante all’anno, nel 2011 sono a passati a 519. Di contro, cresce invece il numero di immatricolazioni delle auto, ormai mezzo ‘più amato’ dai romani per spostarsi in città. A Roma le auto circolanti sono molte di più che a Parigi, Londra o Berlino.

Infine, mentre i consumi di energia elettrica appaiono stabili, con un lieve calo non molto significativo per quel che riguarda le abitudini e le tendenze in prospettiva, le rinnovabili scarseggiano: oggi a Roma sono presenti impianti solari termici per 3.537 mq di cui 1.485 su edifici comunali, 5.416 impianti fotovoltaici per complessivi 103,2 MW, di cui 56,6 su tetti e/o coperture; 8 impianti micro eolici (di tipo sperimentale) per complessivi 22 kW; impianti a biogas per una potenza di 19,7 MW da discarica; impianti a biomassa per una potenza complessiva di 400 kW. L’unico intervento rilevante messo in piedi nella Capitale da Enti pubblici negli ultimi anni è stato un progetto di solarizzazione e di efficienza delle scuole, realizzato dalla Provincia di Roma premiata da Legambiente nel 2012.

“Nel bel mezzo della crisi economica, al centro dei mali c’è una quotidianità fatta del caos delle automobili, del cemento che avanza nella campagna e del verde dimenticato, dei rifiuti che crescono e non si differenziano, delle periferie abbandonate”, sostiene Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Tra le misure possibili per invertire questa tendenza Parlati invoca “la limitazione del traffico privato e il potenziamento di quello pubblico per battere smog e Co2 con nuove ZTL e pedonalizzazioni, a partire dai Fori Imperiali”, ma anche “la differenziata porta a porta”, rispetto alla costruzione di “nuove discariche”; poi “un piano regolatore a consumo di suolo zero con riqualificazione e manutenzione piuttosto che nuovo inutile cemento” e infine “una gestione pubblica e partecipata dell’acqua colpendo le perdite di rete e riducendo il deficit depurazione”.

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