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A+++, A++ e A+: la nuova efficienza energetica

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L’etichetta che ci informa sui consumi energetici degli elettrodomestici, dal 2020 si arricchirà di tre nuove classi: sulla scala colorata che va da A ad E approderanno le classi  A+, A++ e A+++. È stata, infatti, approvata a Strasburgo, la direttiva che modifica il sistema vigente nell’Ue di etichettatura dell’efficienza energetica dei prodotti dell’Unione europea. Il nuovo sistema, inoltre, rende obbligatorio indicare la classe di efficienza energetica nella pubblicità dei prodotti a cui si applica.

Dunque con la nuova legislazione, l’etichettatura energetica potrà mettere in evidenza l’eventuale progresso tecnologico, capace di abbassare i consumi. Le classi, tuttavia, non saliranno fino a 10, ma resteranno sempre sette per ogni prodotto. Il nuovo sistema prevede che, se un nuovo prodotto consuma meno energia di quelli già disponibili sul mercato, gli venga assegnata l’etichetta “A+” e che la classe “E” con la minore efficienza energetica diventi “F”.

Il processo di revisione delle classi verrà ripetuto altre due volte, ad ogni apparizione sul mercato di prodotti più efficienti, fino ad avere una scala da “A+++” a “D”. La scala cromatica – dal verde scuro per i dispositivi a maggiore efficienza energetica al rosso per quelli minore funzionalità – sarà adeguata di conseguenza così da avere sempre la maggior efficienza segnalata con il verde scuro e la più bassa con il rosso. Qualsiasi pubblicità che citi il consumo di energia o il prezzo di un modello specifico di un elettrodomestico dovrà indicarne anche la classe energetica.

Disposizioni analoghe saranno applicate a qualsiasi documentazione tecnica come manuali e opuscoli di produzione, siano essi cartacei o consultabili in internet. L’applicazione dell’etichettatura energetica, inoltre, sarà estesa anche ai settori commerciali e industriali. In futuro, in altre parole, i comitati tecnici della Commissione europea (in cui siedono e votano gli esperti degli Stati membri) potranno decidere di applicare il sistema anche ai prodotti che consumano energia per uso commerciale e industriale come celle frigorifere, vetrine, dispositivi per cucine industriali, motori industriali e distributori automatici.

Allo stesso modo, l’obbligo di etichettatura potrà essere imposto ai prodotti da costruzione che non consumano energia ma “hanno un impatto significativo, diretto o indiretto” sul risparmio energetico, come i dispositivi per l’isolamento termico, doppi vetri, telai o porte esterne. La direttiva fa parte di un più  ampio pacchetto legislativo sul rendimento energetico, che comprende anche una normativa a parte sull’efficienza energetica degli edifici, già approvata dall’Europarlamento ieri. Gli Stati membri avranno un anno per adeguare la normativa nazionale alle nuove regole sull’etichetta energetica.

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