Conto Termico 2016: arrivano i nuovi incentivi, il Gse aggiorna il Contatore | Periti.info

Conto Termico 2016: arrivano i nuovi incentivi, il Gse aggiorna il Contatore

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto che rinnova gli incentivi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e agli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni

solare termico
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La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il decreto “Aggiornamento del sistema di incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili ed interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”, che entrerà in vigore 90 gironi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, in sostituzione del Dm 28 dicembre 2012. Il decreto sul Conto Termico 2016 incentiva in particolare il solare termico, con uno stanziamento di 900 milioni di euro annui, 700 per privati e imprese e 200 per le amministrazioni pubbliche.

La Conferenza Unificata Stato-Regioni ha approvato le modifiche relative al testo del decreto, relative alle modalità di finanziamento degli interventi proposti da amministrazioni pubbliche, che dovrebbero quindi poterli attivare in misura più rilevante di quanto avvenuto finora, con notevoli risparmi per le casse dello Stato: infatti, migliorando l’efficienza energetica degli edifici pubblici, che attualmente costano 5 miliardi di euro annui, i consumi verrebbero ridotti di un terzo. Il compromesso raggiunto tra MiSE e Regioni attribuisce un valore di garanzia più forte alla prenotazione dell’incentivo accolta dal Gestore Servizi Energetici (Gse).

Il nuovo Conto Termico 2016
Il nuovo decreto aggiunge gli interventi di:
• trasformazione in “edifici a energia quasi zero”;
• sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
• installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Inoltre, la taglia massima degli impianti per la produzione di energia termica da rinnovabili, passa da 1 MW a 2 MW.

Tra gli interventi di piccole dimensioni sono incentivabili:
• la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
• la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
• l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 metri quadri, è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
• la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
• la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Sono incentivabili solo per le pubbliche amministrazioni gli interventi di:
• isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato,
• sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato,
• sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con caldaie a condensazione,
• installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili.

Le modifiche approvate riguardano in particolare:
1. La comunicazione formale del Gse dell’avvenuta prenotazione dell’incentivo a favore delle Amministrazioni, costituirà titolo per l’iscrizione a bilancio e l’impegno delle somme, per permettere l’avvio delle procedure di gara;
2. L’introduzione di tempi certi per l’erogazione degli incentivi, cui dovrà adeguarsi il Gse;
3. L’estensione dei benefici alle Cooperative Sociali.

Gli incentivi
I termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione della procedura vengono dimezzati, passando da 180 giorni a 90.
Nella maggior parte dei casi, l’incentivo coprirà il 40% dell’investimento su un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni. Per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache realizzati nelle zone climatiche E e F è previsto un incentivo pari al 50%. Se all’isolamento termico delle superfici opache sarà abbinata la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, verrà riconosciuto un incentivo pari al 55% a entrambi gli interventi.

Per importi fino a 5 mila euro, sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche, l’incentivo viene corrisposto in un’unica rata. L’incentivo in nessun caso può superare il 65% della spesa sostenuta.

Edifici a energia quasi zero
Il bonus salirà al 65% per la trasformazione in “edificio a energia quasi zero” e sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti. Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (Ape), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache, sono incentivabili al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.

Semplificazioni
Eliminata l’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore, elettriche o a gas, e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW. Il Gse dovrà anche predisporre una modulistica predeterminata e semplificata per la presentazione della domanda.

Sarà redatta una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 m2 per i collettori solari, per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica attraverso un iter semplificato per la compilazione della scheda della domanda.

Contatore aggiornato
Alla fine dell’anno sono aumentate le richieste di accesso al vecchio sistema di incentivi. Il Gse ha aggiornato il Contatore che consente di visualizzare i principali dati sull’andamento del meccanismo incentivante “Conto Termico”, introdotto dal D.M. 28 dicembre 2012.

Al 1° gennaio 2016 risultano ammesse all’incentivo 15.764 richieste, 830 in più rispetto al mese precedente (m/m), per un totale di incentivi complessivamente impegnati pari a 56,4 milioni di euro (+2,75 mln m/m), di cui 45,6 milioni di euro (+2,17 mln m/m) riconducibili ad interventi effettuati da Soggetti privati e 10,8 milioni di euro (+0,58 mln m/m) ad interventi effettuati da Amministrazioni pubbliche.

L’impegno di spesa annua cumulata per il 2016 è pari a 23,49 milioni di euro (+1,67 mln m/m), di cui 4,20 milioni di euro (dei 200 mln disponibili) riconducibili alle Amministrazioni pubbliche e 19,29 milioni di euro (dei 700 mln disponibili) a Soggetti privati.

Il Conto Termico nel 2015
Contratti attivati nel 2015: più di 7.800 contratti per oltre 31 milioni di euro di incentivi impegnati;
Dimensione media dell’incentivo impegnato per ogni contratto attivato: 4.000 euro;
Interventi realizzati: 8.300, con forte prevalenza degli interventi “2.B Generatori a biomasse” e “2.C Solare termico” che insieme rappresentano circa il 94% degli interventi realizzati.

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