Emilia 3, l'auto fotovoltaica in gara all'Australian Solar Challenge | Periti.info

Emilia 3, l’auto fotovoltaica in gara all’Australian Solar Challenge

wpid-18076_ondasolare.jpg
image_pdf

Nei giorni scorsi, presso il Museo Ferrari a Maranello, è stata ufficialmente presentata Emilia 3, l’auto a energia solare che parteciperà al prossimo Australian Solar Challenge dal 6 al 13 ottobre. La vettura, che fa seguito a Emilia I del 2005 ed Emilia II del 2011, è il frutto del lavoro del team di ingegneri e ricercatori di Onda Solare, di cui fa parte Marco Bianucci, ricercatore dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr) di Bologna.

Come lo stesso nome annuncia, l’Australian Solar Challenge è riservato ad autovetture dotate di sistemi fotovoltaici innovativi, che rappresentano l’unica fonte di alimentazione per il mezzo. La sfida consiste nel percorrere i 3.021 km che separano Darwin da Adelaide attraversando l’outback australiano. Emilia 3, unico progetto italiano in gara, può far leva su un sistema particolarmente avanzato nell’ambito del fotovoltaico per la nautica, elaborato anche grazie al contributo di alcuni velisti di fama internazionale, tra cui Giovanni Soldini.

Le caratteristiche che vengono richieste infatti all’impianto fotovoltaico di Emilia 3 sono molto simili a quelle delle barche da competizione: lo spazio a disposizione è poco, quindi i moduli devono essere estremamente potenti (grande efficienza delle celle), la leggerezza la flessibilità, la robustezza e l’affidabilità sono requisiti fondamentali per cui i moduli devono essere laminati con particolari materiali plastici molto sottili, trasparenti, resistenti agli tensioni meccaniche e ambientali e dotati di particolare capacità di distribuire gli stress interni e esterni. Inoltre il sistema non può costare troppo per compatibilità con i limitati budget a disposizione.

La tecnologia a disposizione ha richiesto un’ulteriore compattazione delle celle, per minimizzare le zone “vuote” e utilizzare tutto lo spazio disponibile da regolamento e dai vincoli aerodinamici. Inoltre per massimizzare le prestazioni aerodinamiche e diminuire il più possibile il peso sono stati utilizzati spessori particolarmente piccoli per i materiali plastici.

Altro tema di ricerca e sviluppo per Emilia 3 è stato quello relativo alla minimizzazione degli effetti da mismatching elettrico dovuto alle ombre parziali e alla diversa illuminazione tra le diverse parti sistema fotovoltaico. In barca ovviamente questo problema si presenta in modo molto rilevante ma anche su una macchina dalla linea molto pulita come Emilia 3 in realtà questa problematica è importante in quanto il cupolino in molte situazioni ombreggia parte delle celle del sistema e, in una competizione così estrema, si deve evitare qualsiasi causa di perdita di efficienza del generatore fotovoltaico. Questa problematica è stata affrontata facendo tesoro delle soluzioni già verificate in ambito nautico, adattandole praticamente, grazie al lavoro dei ricercatori del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università di Bologna al caso specifico. Le celle intorno al cupolino vengono così controllate in modo indipendente rispetto al resto del sistema evitando che una loro possibile failure, perché in ombra, vada ad incidere sulla performance degli altri moduli.

Per seguire tutti gli aggiornamenti su Emilia 3, visitare il blog.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Emilia 3, l’auto fotovoltaica in gara all’Australian Solar Challenge Periti.info