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Energia: mercato unico entro il 2015

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Per un’energia competitiva, sostenibile e sicura nei prossimi dieci anni saranno necessari investimenti strutturali complessivi per 1.000 miliardi di euro. Con questa idea di base, espressa dal commissario Ue all’Energia Gunter Ottingher, l’Unione europea ha presentato il documento “Energy 2020, a strategy for competitive, sustainable and secure energy” che intende proporre al prossimo vertice europeo sull’energia – che si terrà a Bruxelles il 4 febbraio 2011.

Il piano si articola in cinque priorità da perseguire nei prossimi dieci anni. Risparmiare energia, costruire un mercato con prezzi competitivi, garantire forniture sicure, migliorare la leadership tecnologica e negoziare in modo efficace con i partner internazionali. Sono questi cinque punti indicati dalla Commissione, sulla base dei quali presenterà nei prossimi 18 mesi proposte di legge specifiche.

Il primo passo che la Commissione europea suggerisce è quello di diffondere le iniziative sui due settori chiave del risparmio energetico: trasporti ed edilizia, mettendo a disposizione incentivi per gli investimenti e strumenti di finanziamento innovativi entro la metà del 2011 aiutando così i proprietari di abitazioni e le autorità locali a finanziare le misure di ristrutturazione e di risparmio energetico.

Realizzare mercati e infrastrutture energetici paneuropei integrati è l’obiettivo da conseguire entro il 2015. Entro tale data nessuno Stato membro dovrà rimanere isolato e per accelerare i principali progetti strategici, l’esecutivo propone di semplificare e accorciare la procedura di rilascio dei permessi e dei finanziamenti Ue.

L’Ue dovrà quindi gestire la politica energetica dei 27 Stati in maniera unitaria nei confronti dei Paesi terzi. La Commissione ha proposto così di estendere il trattato che istituisce la Comunità dell’energia ad altri Paesi che vogliano partecipare al mercato europeo dell’energia.

“La sfida energetica è una delle più grandi che abbiamo di fronte – ha detto Gunter Oettingher -. Per avere un’economia a basso carbonio efficiente e competitiva, dobbiamo europeizzare la nostra politica energetica, parlare con un’unica voce e focalizzarci in poche ma mirate priorità”.

Saranno poi lanciati quattro progetti – reti intelligenti, stoccaggio dell’energia elettrica, biocarburanti di seconda generazione e partenariato “città intelligenti” per promuovere il risparmio energetico a livello locale – per rendere l’Europa più competitiva nel settore delle tecnologie e dell’innovazione energetica.

Il commissario tedesco Ottingher ha lanciato anche un allarme sulla capacità dell’Ue di raggiungere gli obiettivi vincolanti concordati di risparmio dei consumi energetici – 20% in più entro il 2020 -. “Se nessuna misura sarà presa per accelerare il ritmo di investimenti per l’efficienza energetica – afferma – nel 2020 saremo più vicini al 9% che non al 20%”.

di O.O.

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