Fotovoltaico, eolico e idroelettrico nel 2015: l'analisi di Anie Rinnovabili | Periti.info

Fotovoltaico, eolico e idroelettrico nel 2015: l’analisi di Anie Rinnovabili

Da un lato il boom dell'energia del vento, dall'altro le ombre sugli impianti fotovoltaici. Le considerazioni dell'associazione

Impianto fotovoltaico eolico
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Per il fotovoltaico il 2015 è stato un anno ‘in chiaroscuro‘, con un quadro generalmente negativo in cui però emergono ‘piccoli segnali di ripresa’; cresce moltissimo l’eolico, mentre il settore idroelettrico resta in una fase critica.

E’ questo, in sostanza, il quadro analitico tracciato da Anie Rinnovabili, l’associazione che rappresenta le imprese attive nell’omonimo settore, a commento dei dati Gaudi-Terna forniti nei giorni scorsi sul settore delle rinnovabili in Italia.

In merito al fotovoltaico, la potenza degli impianti entrati in esercizio nel periodo da gennaio ad ottobre 2015 è diminuita del 50% rispetto a quella del medesimo periodo dell’anno scorso, registrando un totale di 244 MW installati. Nonostante il trend annuale negativo, nel corso dei singoli trimestri si evidenziano timidi segnali di ripresa: nel secondo trimestre si registra una crescita del 10% della potenza installata rispetto ai primi tre mesi. In crescita anche il terzo trimestre: +18%. Emilia Romagna, Lombardia e Veneto sono le regioni nelle quali sono entrati in esercizio più di 30 MW, per un totale di 100 MW installati. Per quanto riguarda le fasce di potenza, il maggior contributo è dato dalle utenze residenziali (impianti sino a 20 kW) che rappresentano il 64% del totale installato. Da giugno ad ottobre si registra un incremento di MW installati nella fascia tra 20 e 200 kW, tipica dei fabbricati industriali che lascia presagire ad una maggior diffusione degli impianti in regime di SEU.

Come detto, al contrario, è andato molto bene l’eolico: la potenza degli impianti entrati in esercizio è cresciuta del 285% rispetto a quella del medesimo periodo dell’anno scorso e si stima che gli impianti di taglia con potenza sino a 200 kW (che contraddistingue il minieolico) siano 603 ovvero l’88% del totale e che ad essi corrisponda il 12% della potenza eolica entrata in esercizio.

Infine, per il settore idroelettrico, la potenza degli impianti entrati in esercizio è diminuita dell’11% rispetto a quella del medesimo periodo dell’anno scorso. Si stima che gli impianti di taglia con potenza sino a 3.000 kW, che contraddistingue il mini idroelettrico, siano 175 (96% del totale) e che ad essi corrisponda il 70% della potenza idroelettrica entrata in esercizio.

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