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Gli ecobonus fanno bene al mercato degli elettrodomestici?

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Il “bonus mobili”, ovvero la possibilità di detrarre anche le spese per elettrodomestici in classe energetica alta in caso di ristrutturazione edilizia, sta alimentando il mercato del settore? Parrebbe di sì, almeno secondo i dati che riporta l’Osservatorio Findomestic di novembre 2013 sulle previsioni di acquisto a tre mesi.

Secondo il rapporto a ottobre rispettivamente il 15 e il 17,9% dei consumatori si è detto interessato all’acquisto di elettrodomestici grandi (forni, lavastoviglie…) e bruni (hi-fi, televisori…), cifre in aumento rispetto al mese precedente, quando la propensione all’acquisto le due categorie, erano il 14,5 e il 17,3%. Battuta d’arresto per i piccoli, invece: 21,9% gli interessati all’acquisto, contro il 23,5 del mese precedente. I trend, per l’osservatorio, appaiono invertiti in materia di ammontare medio di spesa preventivato. Infatti, per i grandi cresce il budget a disposizione: da 693 a 740 €; per i piccoli e i bruni, invece, diminuisce: rispettivamente da 166 a 158 e da 747 a 715 €.

Il dato appare come una possibile boccata d’ossigeno per un settore che non vive più i fasti di mercato di una volta. Si calcoli che i volumi produttivi italiani nel settore a fine 2012 sono stati stimati in circa 14 milioni di pezzi, livello inferiore a quello del 1987, e meno di metà del fatturato del 2002, quando si raggiunse l’apice con quota 30 milioni.

“Va evidenziato un cambiamento nelle scelte dei prodotti, che tendono a vertere verso apparecchi di classe energetica elevata”, ha dichiarato Marco Narcisi, titolare della G.F. Narcisi, azienda del settore termoidraulico. “Ad esempio, per quel che riguarda le caldaie, tra gli elettrodomestici più richiesti in questo periodo, abbiamo registrato un aumento del 25% per le caldaie a condensazione rispetto a quelle tradizionali. Tale tipologia, infatti, recuperando il calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi della combustione, consente una riduzione delle emissioni di NOx e CO e un rendimento termodinamico superiore al 100% del combustibile utilizzato. Ovviamente, il valore indicato è talmente elevato in quanto comprende il rendimento standard della caldaia e quello derivante dal recupero dell’energia latente”.

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