L’Europa dice addio alle lampadine a incandescenza | Periti.info

L’Europa dice addio alle lampadine a incandescenza

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L’Europa spegne le vecchie lampadine. Da oggi, primo settembre, infatti, inizierà il loro progressivo ritiro dagli scaffali di tutta Europa, come stabilito dalla Commissione Ue nel marzo scorso. Sarà dunque sempre più difficile trovarle sugli scaffali dei negozi.

Via libera, invece, alle lampadine fluorescenti e incandescenti con tecnologia alogena che, secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, consumano dal 25% all’80% in meno rispetto a quelle tradizionali e non comportano rischi significativi per la salute. La presenza di 5 milligrammi di mercurio nelle lampadine fluorescenti, secondo Bruxelles, non è un pericolo per i consumatori. In ogni caso, secondo quanto detto dagli esperti della Commissione, il livello di mercurio potrebbe essere ridotto nel prossimo futuro a due milligrammi.

Sul fronte dello smaltimento basterà riportare le nuove lampadine esaurite direttamente al negoziante. Secondo le stime, inoltre, le nuove norme permetteranno una riduzione di 15 tonnellate delle emissioni di Co2 e un risparmio energetico di 40 miliardi di kw/h. Si comincerà a mandare in soffitta le lampadine da 100 watts, quelle che comportano il maggior spreco di energia mentre dal 2010, ma in modo graduale, non si potranno più vendere neanche quelle di potenza inferiore. E a regime, secondo i calcoli di Bruxelles, la totale sostituzione con le lampadine fluocompatte o alogene permetterà di risparmiare 80 Tkw, quantificabili in 11 miliardi di euro l’anno, prevenendo così l’emissione di 32 milioni di tonnellate di CO₂.

Certo, le nuove lampadine sono più care, costando in media circa 5 euro ma consentono di risparmiare fino all’80% di energia elettrica e la loro durata è decisamente più lunga rispetto alle lampadine tradizionali. Conti alla mano, utilizzando le nuove lampade a basso consumo una famiglia potrà spendere tra i 50 e i 160 euro in meno all’anno sulla bolletta della luce.

Su scala europea si tratta di 5-10 miliardi di euro l’anno, creando così spazi per nuovi investimenti nel settore energetico. I consumatori dovrebbero essere tranquilli anche per quel che riguarda gli eventuali rischi per la salute derivanti dall’esposizione alla luce delle nuove lampadine fluocompatte o alogene: Bruxelles ha infatti più volte fugato ogni dubbio di questo genere, certificando la loro totale sicurezza anche in base ai test compiuti dal Comitato scientifico della Commissione europea.

Secondo uno studio del centro di ricerca e sviluppo di Philips la sostituzione a livello mondiale delle lampade a incandescenza porterà a un risparmio pari alla produzione di 228 centrali elettriche o a 685 milioni di barili di petrolio in un anno. A livello europeo il risparmio in elettricità è pari a 10 miliardi di euro, come la produzione di 52 centrali elettriche o a 156 milioni di barili di petrolio in un anno. In Italia si vendono, per la grande distribuzione, oltre 3.000.000 di lampade a incandescenza da 100 Watt e per il momento 1.500.000 di lampade a risparmio energetico da 18 e 20 Watt che corrispondono a una da 100 Watt. Le soluzioni a basso consumo porteranno a un risparmio del 40% di elettricità.

Fonte: Ansa

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