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Rifiuti: il Sistri e le nuove regole di gestione

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Chi deve obbligatoriamente utilizzare il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti speciali, come funziona il sistema, quali dati devono essere inseriti e in quali schede, quanti dispositivi elettronici è necessario avere e quali sono le responsabilità degli utilizzatori, quando usare le procedure particolari previste per i cantieri, le operazioni di manutenzione, il conferimento ai centri di raccolta comunale, come comportarsi quando i dispositivi elettronici o il sistema non funzionano temporaneamente.

Sono questi i principali temi affrontati dal seminario, aggiornato sia con le modifiche introdotte dal D.M. 28 settembre 2010 sia con le informazioni sulla sperimentazione del software e sulle modifiche alle norme vigenti approvate in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 18 novembre.

Il Sistri, sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti, dal 1° ottobre 2010 ha modificato radicalmente gli adempimenti previsti dalle norme vigenti. Una novità che incide sulla quotidiana attività di oltre 500.000 imprese ed enti. Il nuovo sistema, infatti, sostituisce l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico, e prevede l’abolizione del Mud a partire dal 2011.

Con l’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva quadro sui rifiuti cambieranno anche le regole da seguire per assicurare una corretta gestione dei rifiuti. Il seminario operativo consente quindi di comprendere:

  • quali modifiche alla legislazione sui rifiuti sono già state approvate in via definitiva dal Consiglio dei Ministri;
  • i fondamenti giuridici del Sistri;
  • Le modifiche introdotte dai D.M. 9 luglio 2010 e 28 settembre 2010;
  • Le tipologie di rifiuti e le attività che comportano l’uso del sistema (quali imprese ed enti devono utilizzarlo e perché anche i Comuni sono tenuti a impiegare il Sistri);
  • Semplificazioni per la gestione dei raee e sistri;
  • Il regime transitorio e la piena operatività del Sistri;
  • Quali e quanti sono i dispositivi elettronici e come devono essere utilizzati;
  • Che cosa sono e a che cosa servono il Registro cronologico e l’Area movimentazione rifiuto del Sistri;
  • Procedura di funzionamento standard: quali dati devono essere inseriti dai diversi soggetti, come immetterli e con quale anticipo;
  • La concreta movimentazione del rifiuto: come modificare l’organizzazione dell’unità locale per far fronte ai nuovi obblighi;
  • Le procedure semplificate o alternative: quali e quante sono (cantieri temporanei; rifiuti da manutenzione; movimentazione dei rifiuti delle imprese, degli enti e dei liberi professionisti non sottoposti all’obbligo del Sistri, ecc.), a quali casi si applicano e come devono essere gestite;
  • quali sono le pesanti sanzioni che stanno per essere introdotte per l’omesso uso del SISTRI o per gli errori nella registrazione, trasmissione o conservazione dei dati.

Nel corso del seminario – particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate Emas o in procinto di raggiungere questi traguardi – sarà riservato ampio spazio anche alle domande e alla risoluzione di concreti casi proposti dai partecipanti.

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