I vantaggi per le imprese da "Milano smart city" secondo la Camera di Commercio | Periti.info

I vantaggi per le imprese da “Milano smart city” secondo la Camera di Commercio

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Sburocratizzazione, rapidità di accesso alle informazioni, interconnessioni efficienti con le reti di clienti e fornitori: se trasformate in realtà, queste – e altre – innovazioni volte a trasformare Milano in una vera e propria “Smart City” del futuro genererebbero per le imprese un vantaggio stimabile intorno a 1,5 miliardi. La prospettiva non è immediata, ovviamente, dato che si parla di cinque/dieci anni come tempo materiale per la realizzazione delle varie nuove tecnologie necessarie, ma il percorso potrebbe ottenere una consistente accelerazione beneficiando degli investimenti in infrastruttura previsti per Expo 2015.

Ad avanzare questa riflessione è la Camera di Commercio di Milano, che in occasione del convegno “Milano+Expo=Smart City” tenutosi nel capoluogo lombardo nei giorni scorsi, ha presentato i risultati di un’indagine effettuata su oltre 200 imprese milanesi.

Agli imprenditori in primo luogo è stato chiesto dove investire per arrivare davvero all’obiettivo di una smart-city. Un terzo degli intervistati (33,9%) punta sulle infrastrutture, a partire dalla rete a banda larga, pagamenti elettronici; un buon 26,3% parla di sviluppo sostenibile (26,3%) e un 18,8% di servizi smart (infomobilità, eHealth).

Rispetto alle specifiche tipologie di servizio, la maggioranza (26,9%) punta sulla rete wi-fi diffusa su tutto il territorio della città, ma anche sulla possibilità di ottenere informazioni in tempo reale sui vari aspetti del vivere e lavorare quotidiano (il 17,7%). Da segnalare anche la richiesta di iniziative per l’ambiente e il risparmio energetico (per il 16,7% degli imprenditori), di iniziative di responsabilità sociale a vantaggio del territorio e dei lavoratori (15,1%) mentre un più ridotto 12,4% segnala la possibilità di una mobilità più sostenibile.

Per l’indagine è stato po i chiesto agli imprenditori di esprimere in un voto da 1 a 10 quanto è “smart” la propria impresa e la propria vita in generale. La risposta media oscilla in entrambi i casi sulla sufficienza: un “6” per l’impresa, un “6,4” per la sfera privata.

Dovendo indicare degli aggettivi per definire Milano, il 30,1% parla di una città “attiva” (30,1%), un 6,5% “efficiente” (6,5%), a seguire con percentuali minori “accogliente”, “globale”, “veloce”, “bella” e “pulita”.

“Creare una Milano smart – ha commentato Erica Corti, membro di giunta dalla Camera di Commercio di Milano – significa migliorare la qualità della vita dei cittadini, rafforzare la competitività e l’attrattività della nostra città a livello internazionale. Una strada da seguire con impegno e determinazione, in cui Expo può rappresentare un acceleratore per costruire la città intelligente.”

Intanto il Comune ha fatto il punto sul cammino della città verso il progetto Smart City, avviato due anni fa e che oggi già conta oltre 70 progetti e iniziative tesi a sviluppare il risparmio energetico, la sostenibilità e l’innovazione tecnologica: 8 app già attive, 11 progetti finanziati dall’Unione europea per un controvalore di 200 milioni di euro, 500 hot spot wi-fi attivi, 140 ‘data set’ a disposizione di ricercatori e utenti per lo sviluppo di applicazioni e oltre 6.000 km di fibra ottica posata. Numeri che collocano Milano al primo posto in Italia e al 46° nel mondo su circa 500 città tra le più innovative a livello internazionale (Roma è 75°, Torino 88°), secondo i dati 2thinknow Innovation Cities Index 2012-2013.

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