Il riciclo degli imballaggi protagonista della Green economy nel 2012 | Periti.info

Il riciclo degli imballaggi protagonista della Green economy nel 2012

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Il Conai, Consorzio nazionale imballaggi, ha diffuso i dati del 2012 riguardanti la filiera del riciclo dei materiali di imballaggio, raccolti da Althesys. L’indagine effettuata ha evidenziato l’importante impatto che, nonostante la crisi, l’attività di riciclo ha avuto sull’indotto, permettendo la nascita e la crescita di imprese operanti nella raccolta, nel trattamento, trasporto e riciclo, con un volume d’affari stimabile in 790 milioni di euro nel 2012.

La filiera della valorizzazione dei rifiuti di imballaggio, inoltre, ha prodotto 16.000 addetti occupati nel comparto della raccolta e trattamento, che salgono a 36.000 unità, ampliando il perimetro anche all’industria del riciclo, ovvero ai settori manifatturieri della trasformazione di materie prime seconde da imballaggio.

Nel 2012 il recupero complessivo di imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro è cresciuto dell’1,2% rispetto al 2011, attestandosi sul al 75,3%, pari a 8.424.000 tonnellate recuperate su 11.191.000 tonnellate immesse al consumo. Il riciclo è risultato pari al 65,6% dell’immesso al consumo, con +1 punto percentuale rispetto al 2011, pari a 7.342.000 tonnellate.

Lo sviluppo della raccolta, da parte dei Comuni, e del riciclo degli imballaggi, di cui circa la metà è gestito dal Sistema Consortile, ha reso, infatti, disponibili sul mercato sempre maggiori quantità di materie prime seconde, alimentando l’industria italiana e il mercato internazionale dei materiali di riciclo e dimostra come ogni giorno la sostenibilità non sia solo sinonimo di protezione dell’ambiente ma anche una leva competitiva in grado di creare valore per le imprese.

Grazie alla “produzione” e all’impiego di materie prime seconde nei processi produttivi e al loro minor costo di approvvigionamento, nel 2012 l’Italia ha evitato importazioni di materie prime vergini per un valore di circa 6,5 miliardi di euro ed incrementato l’esportazione che, valorizzata al loro costo medio annuo, è risultata di poco inferiore ai 300 milioni di euro.

Le produzioni italiane basate sulle materie prime seconde hanno permesso notevoli risparmi sui consumi energetici rispetto a quelle da materie prime vergini. Nel 2012 dei 2,2 miliardi di minori costi energetici ascrivibili all’impiego di materie prime seconde nelle produzioni nazionali, circa 1,1 miliardi sono imputabili al sistema Conai.

Come commenta Roberto De Santis, Presidente Conai, il Consorzio è attivamente impegnato negli Sati Generali della Green Economy, “alla luce della normativa europea sui rifiuti, recepita nel nostro Paese, con obiettivi di riciclo dei materiali al 2020 più ambiziosi rispetto al passato.” Sempre secondo De Santis, “gli Stati Generali rappresentano un’occasione per discutere le strategie che nei prossimi anni vedranno impegnate le istituzioni, le imprese  ed i cittadini, e dunque il sistema Paese, nel raggiungimento dei nuovi obiettivi. Il sistema di gestione degli imballaggi realizzato in Italia può rappresentare, a questo proposito, un utile modello di riferimento per raggiungere i traguardi che la normativa fissa.”

Tutela ambientale, sviluppo dell’industria nazionale, creazione di occupazione e di una nuova cultura della sostenibilità: questi i pilastri del Sistema Conai che ha partecipato all’appena conclusa edizione di Ecomondo 2013, a Rimini, per verificare i progressi raggiunti dalla filiera del riciclo dei materiali di imballaggio e confrontarsi con gli attori della green economy Italiana.

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