Automazione industriale: mercato in crescita nel 2011 | Periti.info

Automazione industriale: mercato in crescita nel 2011

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Il mercato italiano della strumentazione e automazione industriale è in crescita, trainato dall’export indiretto. Secondo l’indagine Sda Bocconi per Gisi, l’Associazione che riunisce 270 imprese italiane della strumentazione dell’automazione industriale, nel 2011 infatti il comparto ha raggiunto il valore di 3.523 milioni di euro, con un incremento del 7,2% rispetto al valore del 2010 e un valore assoluto comparabile con i livelli di fatturato pre-crisi registrati negli anni 2007-2008.

Sul totale del fatturato 2011, circa 2.395 milioni di euro, pari al 68% del valore complessivo, riguardano il venduto sul mercato interno (prodotto in Italia o ivi importato). Dei restanti 1.128 milioni legati all’export, 355 provengono dall’export diretto (10% del mercato totale) e 773 dall’export indiretto (22% del mercato totale). Ciò conferma come la maggior parte delle esportazioni dei prodotti di automazione e strumentazione passi attraverso contractor, Oem, società di ingegneria e altri soggetti similari. Più che i valori positivi di tutti e tre i mercati di sbocco, va registrata l’impennata dell’export (+13,1% diretto, +16,9% indiretto), contro la crescita più modesta del mercato interno (+3,6%).

Si tratta di una tendenza comune anche ad altri mercati tecnologici. “A fronte di una stagnazione del mercato interno a causa della sofferenza degli investimenti, l’export – soprattutto indiretto – si è configurato quale reale fattore di crescita, che ha permesso al mercato nazionale di riportarsi su valori paragonabili ai livelli pre-crisi, nonostante il mercato interno abbia ancora il fiato corto e si attesti intorno a valori equivalenti a quelli dell’anno 2005”, come spiega Sebastian Fabio Agnello, Presidente di Gisi.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’industria manifatturiera appare come il comparto più importante, con una quota percentuale pari al 50% circa del mercato (1.744 milioni di euro, +9,3% di crescita sul 2010). Seguono l’industria di processo (1.215 milioni di euro), il laboratorio (302 milioni di euro) e la building automation (262 milioni di euro).

Rispetto alle stime per il 2012, la posizione è di relativa cautela. Nel primo semestre 2012 il mercato sembra segnare il passo, con diminuzioni di fatturato orientativamente comprese in una forchetta tra il -3% e il -7%. Anche gli ordinativi sono in leggera flessione rispetto all’analogo periodo del 2011, facendo registrare lievi cali percentuali. Leggera contrazione che permane anche sul secondo semestre 2012, per il quale, in linea con la diminuzione degli ordini dichiarata per il primo semestre, il fatturato sembra contrarsi lievemente.

A far pensare a una possibile apertura positiva a livello internazionale, due fattori che Gisi ritiene positivi: la rielezione del Presidente uscente e il suo valore stabilizzante sui mercati Usa e il ricambio ai vertici del Partito comunista cinese.

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