Il decreto rinnovabili termiche e' di scarsa efficacia, secondo Co.Aer | Periti.info

Il decreto rinnovabili termiche e’ di scarsa efficacia, secondo Co.Aer

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Co.Aer, l’Associazione costruttori apparecchiature ed impianti per la climatizzazione e pompe di calore, afferente ad Anima, ha espresso alcuni dubbi rispetto alle misure previste dalla bozza del decreto sulle rinnovabili termiche, destinato a regolamentare gli incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Secondo l’associazione “il Conto Energia Termico, come è stato proposto, è di scarsissima efficacia e non può favorire quello sviluppo del mercato ampiamente auspicato nella Strategia Energetica Nazionale (Sen)”. Il punto cruciale, secondo Co.Aer, è la remunerabilità rispetto all’investimento, che non è “il dichiarato circa 40% dell’investimento, ma molto meno.”

In pratica, mentre nel decreto si parla di incentivo sull’investimento, nella realtà per le pompe di calore esso è calcolato sulla quantità di energia rinnovabile prodotta dall’impianto durante la stagione invernale, e pertanto risulta variabile in funzione della zona climatica di installazione. “Dalle simulazioni che abbiamo effettuato – spiega Giampiero Colli, Segretario Co.Aer – risulta ad esempio che, per le operazioni di sostituzione dell’impianto termico esistente con un impianto a pompa di calore, la remunerabilità è solo del 15-20% per le pompe di calore fonte aria e addirittura inferiore al 10% per quelle fonte acqua nella zona climatica E (Milano, Torino, Venezia, Bologna) e la situazione peggiora ulteriormente per le zone climatiche A-D.”

Di fianco a un dubbio di “metodo”, ne sorge un altro di “quantità”: l’esiguità dei fondi messi a disposizione ogni anno per l’incentivazione delle rinnovabili termiche, pari a 700 milioni di euro per i soggetti privati e 200 per le P.A.

Perciò, spiega Colli, l’intenzione dell’associazione è di “mettere in atto tutte le iniziative possibili per apportare le necessarie modifiche alla bozza del decreto, in modo che il Conto Energia Termico diventi uno strumento veramente efficace in grado di sviluppare il settore delle pompe di calore, con una ricaduta positiva sulla nostra economia.” Parallelamente, per eliminare gli intralci alla diffusione degli impianti di riscaldamento che impiegano pompe di calore elettriche, in particolare nel settore domestico, il Segretario Co.Aer ha sottolineato l’urgenza di “agire al più presto anche sulla tariffa elettrica, prevedendone una specifica, non gravata da oneri impropri, che agisca sui costi di funzionamento, riducendoli, e che possa compensare, in tutto o in parte, l’incentivazione gravante sulla fiscalità generale”.

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