Assopompe: è buono lo stato dell'industria italiana delle pompe | Periti.info

Assopompe: è buono lo stato dell’industria italiana delle pompe

Indice di liquidità positivo, richiesta di qualità e affidabilità dai committenti esteri: sono gli elementi che segnano la fase positiva dell'industria italiana delle pompe

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In concomitanza con Mce 2016, Assopompe, l’associazione in seno a Anima/Confindustria che rappresenta le oltre 170 aziende del settore delle pompe industriali italiane, ha presentata un’analisi dedicata al settore italiano delle pompe. L’analisi ha coinvolto i docenti di atenei come Università Cattolica, SDA Bocconi, Università di Ferrara, Università di Strasburgo e Politecnico di Milano assieme all’Ufficio studi Anima e Atradius, tra le società leader nel settore dell’assicurazione dei crediti, fideiussioni e recupero crediti, che ha permesso di aggiornare il libro bianco sul settore.

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Dal punto di vista finanziario, precisa l’indagine, l’indice di liquidità è molto buono, non ci sono problemi di equilibro finanziario. Emerge in modo evidente la richiesta crescente dall’estero.

Il trend evidenziato all’unisono da tutti gli imprenditori è che c’è sempre più richiesta di qualità e di marca, più che del prezzo”, spiega Carlo Banfi, presidente Assopompe. “Affidabilità e qualità è un tema di prodotto più servizio non solo prodotto. Il servizio è inteso come post vendita, quindi manutenzione e assistenza, ma sempre più si cerca un servizio a 360° quindi anche in fase di prevendita. Un altro elemento chiave, comune a tutti, è la vicinanza al cliente, frutto di un legame più forte con i fornitori. Si ha sempre più bisogno di avere informazioni integrate sull’end user”.

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