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Industria sostenibile: fondi da 250 milioni dal Mise per ricerca e innovazione

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Si chiama “Industria sostenibile” l’intervento definito con decreto 15 ottobre 2014 del ministero dello Sviluppo economico, nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile, ispirato al modello industriale europeo costituito dalle seguenti tre componenti essenziali che devono essere soddisfatte contemporaneamente:

1) crescita intelligente, per sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione;

2) crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva;

3) crescita inclusiva, per sostenere un’economia con un alto tasso di occupazione e favorire la coesione sociale e territoriale.

Tale modello prefigura il rinnovamento dell’industria cosiddetta “matura” e la promozione di un’industria “evoluta”, facendo leva sulla capacità di integrare/sviluppare nuove conoscenze/nuove tecnologie e, allo stesso tempo, di massimizzare la sinergia tra le dimensioni economica, sociale e ambientale.

L’intervento del Mise è diretto ad accrescere la competitività delle imprese italiane attraverso lo sviluppo di progetti innovativi in grado di realizzare significativi avanzamenti tecnologici, e può contare su una dotazione finanziaria di 250 milioni di euro per progetti definiti di rilevanti dimensioni (con spese ammissibili comprese tra i 5 milioni di euro e i 40 milioni di euro) di durata non superiore a 36 mesi. I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione nel territorio italiano di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali e che si sviluppano nell’ambito delle tematiche rilevanti.

Le imprese, fino a un numero massimo di cinque, possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali il consorzio e l’accordo di partenariato. La valutazione è effettuata sulla base di criteri predefiniti e secondo procedure in grado di garantire la piena trasparenza delle operazioni effettuate.

Tecnologie abilitanti fondamentali (KETs -Key Enabling Technologies)

– Micro-Nanoelettronica

– Nanotecnologia

– Fotonica

– Materiali avanzati

– Sistemi avanzati di produzione

– Biotecnologia industriale

Tematiche rilevanti

A. Processi e impianti industriali

A.1. Sistemi di produzione ad alte prestazioni, efficienti ed ecocompatibili.

A.2. Sistemi di produzione adattativi e intelligenti.

A.3. Fabbriche digitali ottimizzate verso l’uso delle risorse.

A.4. Manifattura incentrata sull’uomo.

A.5. Materiali per la produzione industriale.

B. Trasporti su superficie e su via d’acqua

B.1 Tecnologie veicolo ecocompatibili per la sostenibilità.

B.2 Sistemi per la sicurezza attiva e passiva.

B.3 ITS sistemi per il trasporto intelligente.

B.4 Tecnologie ferroviarie ecocompatibili per la sostenibilità.

B.5 Operatività del materiale rotabile e delle infrastrutture.

B.6 Tecnologie navali per la competitività, eco-compatibilità e sicurezza


C. Aerospazio

C.1 Tecnologie per aeromobili efficienti ed eco-compatibili.

C.2 Tecnologie per sicurezza e security.

C.3 Tecnologie di trasporto spaziale.

C.4 Tecnologie operative spaziali.

C.5 Tecnologie di monitoraggio globale per l’ambiente e la sicurezza.


D. TLC

D.1 Tecnologie innovative per la sistemistica.

D.2 Componenti innovative.

D.3 Tecniche e metodologie di progettazione e test.

E. Tecnologie energetiche

E.1. Tecnologie per la riduzione delle emissioni serra nel settore energetico,

E.2. Tecnologie di stoccaggio dell’energia.

E.3. Tecnologie per idrogeno e celle a combustibile

E.4. Tecnologie per le reti di energia intelligenti.

E.5. Energie rinnovabili.


F. Costruzioni eco-sostenibili

F.1. Efficienza energetica e sostenibilità delle costruzioni.

F.2. Sicurezza dell’ambiente costruito.

G. Tecnologie ambientali

G.1 Tecnologie per il rimedio e la protezione ambientale.

G.2 Tecnologie per la gestione dell’ambiente naturale e del costruito.

L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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