Ctu: le regole della responsabilita' civile e l'obbligo del risarcimento del danno | Periti.info

Ctu: le regole della responsabilita’ civile e l’obbligo del risarcimento del danno

Non solo sanzioni legate alla responsabilita' disciplinare, ma anche risarcimento del danno se la violazione riguarda le regole della responsabilita' civile

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Il Consulente Tecnico d’Ufficio, nominato in qualità di esperto nella materia oggetto della consulenza, ricopre nell’ambito del processo la funzione pubblica di ausiliario del Giudice, con responsabilità penale, civile e disciplinare.

Pertanto, quale Pubblico Ufficiale, egli ha l’obbligo di risarcire il danno cagionato con la violazione dei doveri connessi al proprio incarico.

Oltre al rispetto delle norme deontologiche, proprie dell’Ordine professionale di appartenenza, quali l’indipendenza professionale e intellettuale, la competenza specifica, l’obiettività, la correttezza e la trasparenza nel proprio lavoro, oltre alla diligenza e allo scrupolo nell’assolvimento dell’incarico.

L’art. 81 bis, disp. att. c.p.c., modificato dal D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con Legge 14 settembre 2011, n. 148, ha stabilito che l’inosservanza dei termini fissati nel calendario processuale dal Giudice può costituire una violazione disciplinare da parte del CTU e può dunque essere considerata ai fini della nomina o della valutazione dello stesso.

La responsabilità civile del Consulente Tecnico è regolata in modo specifico dalle disposizioni dell’art. 64 c.p.c., che dispone, nel primo comma, che si applicano le disposizioni del codice penale relative ai periti e al secondo comma: «in ogni caso, il CTU che incorre in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda fino a 10329.00 euro. Si applica l’art. 35 del codice penale. In ogni caso è dovuto il risarcimento dei danni causati alle parti».

Dunque, qualora il perito nominato dal Giudice, violando i propri doveri di diligenza e correttezza, o per un cattivo o ingiusto espletamento del proprio incarico, abbia recato danni alle Parti con la propria condotta, ha l’obbligo di risarcire le stesse.

L’errata o ingiusta condotta del CTU è disciplinata altresì dagli artt. 1218, 1176, 2043 e segg., c.c.

Varie e diverse possono essere le condotte colpose del CTU, le quali possono arrecare danni alle parti nel processo, tra le più frequenti si annoverano:

·  la perdita o distruzione da parte del CTU, anche involontariamente, della cosa controversa o dei documenti affidatigli;

·  la mancata esecuzione di accertamenti o indagini irripetibili;

·  l’inadeguata preparazione nell’espletamento del mandato conferitogli dal Giudice;

·  il rifiuto o il ritardo nel deposito della relazione peritale, senza giustificato motivo;

le ipotesi di sostituzione del CTU e di rinnovo della consulenza dovute all’imperizia dello stesso, con conseguente annullamento dell’attività espletata.

Inoltre, nei casi in cui la negligente condotta del CTU abbia comportato, come sovente può accadere:

·  una eccessiva durata del processo;

·  la soccombenza di una delle parti;

·  l’esborso di spese di una delle parti per dimostrare l’erroneità delle conclusioni della consulenza tecnica;

·  la percezione da parte del CTU di un compenso per una prestazione poi risultata inutile.

La parte interessata sarà di certo legittimata a richiedere il risarcimento degli eventuali danni subiti.

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L’autore


Serena Pollastrini

Libera professionista esperta nel settore delle consulenze tecniche e delle valutazioni immobiliari, Pollastrini svolge attività per la pubblica giurisdizione, in ambito stragiudiziale e per gli istituti di credito.
Conciliatore, è iscritta all’Organismo di mediazione interprofessionale Nazionale “Geo-C.a.m.” nel settore “edilizia-urbanistica”.
Progetta e coordina corsi e seminari di studio ad elevata specializzazione tecnico-professionale per enti di formazione, associazioni e ordini professionali. Esperta nella gestione di finanziamenti per la formazione, erogati dal Fondo Sociale Europeo, con competenze certificate dalla Regione Marche secondo la Dgr 1071/05. E’autrice di pubblicazioni per riviste tecniche di settore.

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Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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