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Imprese sempre piu’ ‘connesse’: 73% su web e 30% sui social

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I social media sono utilizzati dal 30% delle imprese europee e quasi il 73% ha un sito web, in aumento di 6 punti percentuali rispetto al 2010. Negli ultimi dieci anni si sono susseguiti numerosi cambiamenti nei contenuti dei siti web aziendali, passando da pagine web statiche ad applicazioni più evolute, tra le quali la funzione di acquisto on line e i link ai social media.

In particolare, l’uso dei social media consente alle imprese a migliorare la propria immagine e la propria presenza su internet. Nell’Ue a 28, il 30% delle imprese ha utilizzato almeno un tipo di social nel 2013, anche se solo l’8% ha adottato una strategia formale per l’uso sociale dei media.

Nello specifico, il 28% delle imprese ha utilizzato social network come Facebook, l’11% siti multimediali di condivisione dei contenuti come Youtube, il 10% blog o micro blog come Twitter e il 6% ha impiegato siti di scambio di conoscenze.

I dati arrivano dalla relazione pubblicata da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, e fanno parte di un più ampio sondaggio condotto all’inizio del 2013 sull’utilizzo delle tecnologie Ict nelle imprese degli stati membri dell’Ue a 28, Islanda, Norvegia e Macedonia, con particolare attenzione all’uso dei social media.

Le percentuali delle imprese che hanno un sito web variano molto tra gli Stati membri dei paesi nordici, dove primeggiano Finlandia (94%), Danimarca (92%) e Svezia (89%), seguite da Austria (86%), Germania e Paesi Bassi (84%), Romania (42%), Bulgaria (47%), Lettonia (56%), Portogallo (59%), Grecia e Ungheria (61%). In Italia il 67% delle pmi ha un sito internet.

L’uso dei social media varia dal 15% delle imprese della Lettonia al 55% di quelle di Malta. Nel mezzo, il 16% della Repubblica Ceca e il 19% della Francia, della Polonia e della Romania, il 25% dell’Italia, passando per il 50% dei Paesi Bassi, il 48% dell’Irlanda, il 45% della Svezia e il 42% del Regno Unito.

Irlanda (20%), Paesi Bassi (18%), Cipro (17%) e Danimarca (16%) sono i paesi dove opera la percentuale più alta di imprese che hanno adottato una politica formale per utilizzare i social media nelle loro attività. In diciannove stati membri, la quota era inferiore al 10%. L’Italia resta ferma al 5%.

Tra i diversi tipi di social media, i social network sono impiegati maggiormente a Malta (52%), in Irlanda (46%), nei Paesi Bassi (45%), in Svezia (42%) e nel Regno Unito (40%), mentre le più basse in Lettonia (13%), Repubblica Ceca (15%), Polonia (16%), Francia e Romania (17%). Poco superiore la percentuale dell’Italia, pari al 21% delle imprese.

Per i siti web di content sharing sono state osservate le proporzioni più grandi nei Paesi Bassi (23%), seguiti da Malta (20%), Belgio, Grecia, Lituania e Svezia (tutti al 16%). L’Italia registra un 10%, mentre 7 stati membri detenevano quote di sotto del 10%. Per l’utilizzo di blog o micro blog, ancora sul ‘podio’ i Paesi Bassi (27%), seguiti dal Regno Unito (23%) e dell’Irlanda (20%). Italia tra i paesi con risultati più bassi, 6%.

Per gli strumenti di condivisione delle conoscenze, è la Lituania (14%) a guadagnarsi il primo posto nell’Ue a 28, seguita da Croazia (13%), Germania e Malta (11%) e Austria (10%). I restanti 23 Stati membri hanno quote sotto il 10%, Italia compresa (4%).

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