Privacy digitale: ci pensa un consorzio di ricerca europeo | Periti.info

Privacy digitale: ci pensa un consorzio di ricerca europeo

wpid-8018_privacy.jpg
image_pdf

In occasione della giornata della protezione dei dati personali, il 28 gennaio scorso, è stata annunciata un’importante iniziativa di ricerca per sperimentare tecnologie crittografiche che consentano ai cittadini europei di tutelare al meglio privacy e identità.

Il progetto, denominato ABC4Trust, utilizza una tecnologia di supporto della privacy, che sarà sperimentata in un’università in Grecia e in una scuola secondaria in Svezia.

Secondo comSore, i cittadini europei e statunitensi trascorrono in media 25-32 ore al mese navigando su internet. In quest’arco di tempo, accedono a migliaia di servizi diversi come il banking online, shopping elettronico e social network. Praticamente per ogni servizio gli utenti devono creare un profilo personale e ottengono l’accesso dopo il login eseguito con uno username e una password, oppure – per una maggiore sicurezza – tramite certificati digitali.

Sebbene tali certificazioni possano offrire una sicurezza sufficiente per molti scopi, non forniscono in genere alcun livello di privacy per l’utente. Pertanto, gli utenti spesso rivelano la propria identità e i propri dati personali al fornitore del servizio, anche se non è necessario che esso ne conosca l’identità.

“Rivelare più informazioni del necessario non solo danneggia la privacy degli utenti, ma aumenta anche il rischio di abuso di tali informazioni, come la frode di identità, quando i dati personali finiscono nelle mani sbagliate. L’obiettivo di ABC4Trust è dimostrare che i sistemi di credenziali basate su attributi, Attribute-Based Credentials, possono supportare sia l’autenticazione sicura che la privacy, ad esempio nelle comunità mobili.

“Questo supporta direttamente l’Agenda Digitale dell’Unione europea – ha dichiarato Kai Rannenberg professore presso l’Università di Francoforte e coordinatore della nuova iniziativa”. Il progetto di durata quadriennale testerà le Attribute-Based Credentials (ABC) di tutela della privacy, che consentono all’utente di fornire solo le informazioni richieste per l’autenticazione, senza rivelare però l’identità completa. Ad esempio, anziché condividere la data di nascita o l’indirizzo esatti, fornendo una copia del documento d’identità, gli utenti possono dimostrare esclusivamente di avere più di 18 anni, di essere studenti di un’università o cittadini di un comune o nazione specifici. Il sistema ABC utilizzerà le tecnologie Identity Mixer di Ibm e U-Prove di Microsoft.

Il primo progetto pilota sarà utilizzato a Norrtullskolan, una scuola secondaria di Söderhamn, in Svezia, e utilizzerà il sistema ABC per consentire ad alunni e genitori di autenticarsi in modo sicuro per usufruire dei servizi offerti dalla scuola, come la possibilità di comunicare con il personale medico e i consulenti sociali e di accedere a un social network limitato a un gruppo specifico di allievi, ovviamente nel rispetto della loro privacy.

Il secondo progetto pilota, condotto presso il Research Academic Computer Technology Institute di Patrasso, in Grecia, consentirà agli studenti di votare e classificare i corsi frequentati e i rispettivi docenti. Anche se le valutazioni dei corsi sono diventate una prassi standard nella maggior parte delle università, in genere vengono condotte senza l’uso di computer oppure da terzi indipendenti, per tutelare la privacy degli studenti. Il sistema ABC consentirà di limitare il processo di valutazione agli studenti che hanno partecipato a una lezione, senza rivelarne l’identità.

In entrambi i casi, ABC4Trust consentirà a ciascuna struttura didattica di rilasciare credenziali ai propri utenti, inclusi alunni, genitori e studenti, consentendo loro di dimostrare di avere frequentato un certo corso, di essere membri di uno specifico gruppo, oppure di avere una determinata età o di appartenere a un determinato sesso. Conservate su smartcard o telefono cellulare, gli utenti possono utilizzare queste credenziali digitali per autenticarsi  e usufruire dei servizi.

ABC4Trust è un progetto da 13,5 milioni di euro, 8,85 milioni dei quali finanziati dal Settimo Programma Quadro (FP7) dell’Unione europea. Il consorzio internazionale e multidisciplinare è guidato dalla Johann Wolfgang Goethe-Universität Frankfurt am Main, in Germania e comprende tra i suoi soci numerosi atenei e società quali: Alexandra Instituttet, Danimarca; Research Academic Computer Technology Institute, Grecia; Ibm Research-Zurich, Svizzera; Miracle A/S, Danimarca; Nokia Siemens Networks GmbH & Co. KG, Monaco, Germania; Technische Universität Darmstadt, Germania; Unabhängiges Landeszentrum für Datenschutz, Germania; Eurodocs AB, Svezia; CryptoExperts, Francia; Microsoft Research and Development France SAS, Francia, Söderhamn Kommun, Svezia.

di O.O.

Copyright © - Riproduzione riservata
Privacy digitale: ci pensa un consorzio di ricerca europeo Periti.info