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Processo civile telematico obbligatorio dal 30 giugno 2015 in Corte d’Appello

Il 30 giugno 2015 e' prevista l'entrata in vigore dell'ultima scadenza per il nuovo processo civile telematico

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L’ultima scadenza relativa al processo civile telematico, dettata dal D.L. 30 giugno 2014, n. 90 convertito in legge n. 114 dell’11 agosto 2014, è fissata al 30 giugno 2015. Questa è la data in cui il deposito telematico sarà obbligatorio anche per i procedimenti civili e di volontaria giurisdizione dinanzi alle Corti d’Appello. Come per le altre scadenze, la verifica positiva del Mistero sulla funzionalità del sistema potrebbe far pensare ad anticipare l’entrata in vigore.

Molte sono state le tappe che hanno scandito la progressiva obbligatorietà del processo civile telematico.

La prima, fra tutte, ha fissato la linea di demarcazione tra i giudizi pendenti e nuovi giudizi: per i primi l’obbligatorietà del deposito telematico nelle cause civili di competenza dei tribunali è scattata il 30 giugno 2014; per i secondi, le disposizioni hanno iniziato a decorrere dal 31 dicembre 2014, termine oltre il quale non è stato più possibile una gestione “mista” del deposito degli atti processuali e dal quale è obbligatoria la gestione telematica.

L’art. 45 del D.L. 30 giugno 2014, n. 90 convertito in legge n. 114 dell’11 agosto 2014, modificando l’art 126 del codice di procedura civile, stabilisce che il verbale d’udienza debba essere firmato digitalmente soltanto dal Cancelliere, anche nel caso in cui siano presenti altri intervenuti, ai quali viene data semplice lettura. Si elimina così l’obbligo di sottoscrizione da parte dei terzi, siano essi testi o CTU.

La disposizione ha la finalità di semplificare tutte le procedure provvedendo alla nascita digitale del verbale con acquisizione diretta dal sistema e con enorme risparmio di tempo e notevole comodità del giudice, il quale potrà attingere direttamente al testo del verbale per la redazione di sentenza, decreti ed ordinanze.

Anche l’art. 133 del Codice di Procedura Civile viene modificato, in quanto viene disposto, sempre dall’art. 45 del Decreto Legge, che le comunicazioni di Cancelleria aventi ad oggetto la sentenza, non si devono limitare al solo dispositivo, ma alla versione integrale della stessa, la cui comunicazione, superando il biglietto di Cancelleria, avviene tramite PEC.

Il D.L. n. 90/2014 è intervenuto anche definendo il momento in cui viene perfezionato un deposito telematico.

L’art. 51 è una norma chiarificatrice in tal senso, poiché stabilisce che il perfezionamento del deposito nel PCT si deve compiere con la generazione della ricevuta di avvenuta consegna della PEC da parte del gestore PEC del Ministero della Giustizia, specificando che un deposito si intende  eseguito quando la ricevuta di consegna viene generata entro la fine del giorno di scadenza.

Si abroga, così, la norma contenuta nel D.M. 44/2011 che, all’art. 13, considerava il deposito come effettuato il giorno feriale successivo se il rilascio della ricevuta avveniva dopo le ore 14.00.

Per quel che riguarda i depositi, la nuova normativa risolve anche il limite tecnico della soglia dei 30 MB per ciascun deposito, frazionando gli allegati in più invii, che rispettino ciascun il limite dimensionale, purché pervengano entro il limite temporale stabilito dalla legge.

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Normativa

Decreto Legge 30 giugno 2014, n. 90

L’autore


Serena Pollastrini

Libera professionista esperta nel settore delle consulenze tecniche e delle valutazioni immobiliari, Pollastrini svolge attività per la pubblica giurisdizione, in ambito stragiudiziale e per gli istituti di credito.
Conciliatore, è iscritta all’Organismo di mediazione interprofessionale Nazionale “Geo-C.a.m.” nel settore “edilizia-urbanistica”.
Progetta e coordina corsi e seminari di studio ad elevata specializzazione tecnico-professionale per enti di formazione, associazioni e ordini professionali. Esperta nella gestione di finanziamenti per la formazione, erogati dal Fondo Sociale Europeo, con competenze certificate dalla Regione Marche secondo la Dgr 1071/05. E’autrice di pubblicazioni per riviste tecniche di settore.

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