Sono meno del 10% gli indirizzi IPv4 ancora disponibili | Periti.info

Sono meno del 10% gli indirizzi IPv4 ancora disponibili

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Lo annuncia la Number Resource Organization (NRO) che rappresenta cinque  Regional Internet Registries (RIRs). A farne le spese, secondo Axel Pawlik, presidente della NRO, sono le prospettive dell’immediato futuro: “Il limitato spazio di indirizzamento IPv4 disponibile renderà difficile l’accesso globale a Internet”.

Internet Protocol è un insieme di regole tecniche che definisce come dispositivi comunicano in rete. Attualmente esistono due versioni di IP: IPv4 e IPv6. IPv6 include un moderno sistema di numerazione che fornisce un pool di indirizzi molto più ampio rispetto a IPv4. Con così pochi indirizzi IPv4 rimanenti, la ONG invita tutti i soggetti interessati ad intervenire immediatamente da una pianificazione per gli investimenti necessari per distribuire IPv6.

Con l’uso sempre crescente di PC portatili e netbook, infatti, la richiesta di IP è in crescita costante e l’adozione dell’indirizzo IP dinamico aiuta, ma non può riuscire indefinitamente a tamponare.

“L’implementazione di IPv6 è un fattore chiave infrastrutturale che renderà possibile per la Rete supportare i miliardi di persone e i relativi apparecchi che vorranno connettersi negli anni a venire”, ha aggiunto Pawlik.

Il numero di indirizzi IPv4 disponibili si sta assottigliando rapidamente e se la comunità Internet globale continuerà a ignorare la circostanza, dovrà aspettarsi conseguenze abbastanza pesanti in un futuro molto prossimo. Per questo NRO sta lavorando per educare tutti, dagli operatori di Rete ai dirigenti e ai rappresentanti di governo, sull’importanza dell’adozione di IPv6.

Bruxelles suggerisce agli utenti e agli Internet provider di adottare il protocollo internet IPv6 per stare al passo con la crescita della domanda di servizi Internet. Il passaggio a  IP versione 6 andrà fatto entro fine anno 2010, e comunque non oltre il 2012.

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