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La direzione ‘smart city’ di Napoli

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La via italiana alla Smart City passa anche da Napoli: il Comune infatti ha annunciato l’avvio di un progetto che punta a fare di un’area del centro storico del capoluogo il primo “quartiere intelligente” d’Italia. L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Comune di Napoli la Fondazione Matching Energies (Mef), punta a essere un progetto che “non ha eguali in tutta Italia, sia per qualità che per modalità di realizzazione”, come ha commentato il vice sindaco Tommaso Sodano, firmatario della lettera d’intenti per l’avvio del progetto insieme a Marco Zigon, Presidente Mef.

L’indirizzamento verso una dimensione più ‘smart’ per i partenopei appare come una necessità, considerando le recenti performance non brillanti del capoluogo in materia di ambiente, mobilità e innovazione: secondo gli ultimi dati del Forum Pa sulle città più ‘smart’ d’Italia, Napoli è all’81° posto della classifica generale, penultima tra le 10 città metropolitane italiane e 11esima nella classifica delle 30 città del Sud. Dalle classifiche relative a singoli indicatori di performance, Napoli non eccelle sul fronte ambientale (qualità dell’aria, riciclo, differenziata), dove si posiziona 94esima su 103 città considerata, e nella dimensione economica (75esima), che è prodotta da 26 parametri tra i quali la propensione alla rete delle aziende e le strutture dedite alla innovazione. “Proprio perché i problemi di Napoli sono tanti”, ha aggiunto Sodano, occorre ricorrere alle nuove tecnologie per poter avviare un processo di rinascita e di sviluppo”.

“Smart a Napoli è un esempio di virtuosa collaborazione tra ente pubblico ed ente privato, tra istituzione locale e società civile organizzata, tra soggetti che stabiliscono un’intesa per un percorso di partnership”, ha sottolineato Zigon. In accordo con il Comune, la Fondazione formerà un gruppo di lavoro per consegnare all’amministrazione uno studio di fattibilità, che peraltro verrà realizzato senza alcun costo per la città. Diversi i rami d’azione previsti: edilizia ecosostenibile, illuminazione intelligente, video-sicurezza, wi-fi libero, mobilità elettrica e accumulo, turismo assistito da smart solutions. L’iniziativa ha raccolto l’interesse a partecipare di Gruppo Getra, Cnr, Enel Distribuzione, Politecnico di Milano e Università di Napoli Federico II: il gruppo di lavoro interistituzionale che sarà formato avrà l’incarico di individuare la zona della città che meglio si presta a sperimentazioni suscettibili di diventare un modello replicabile.

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