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La raccolta dei Raee arriva a 260 mila tonnellate

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Nel 2011 sono state raccolte 260 mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), pari al 6% in più rispetto alla quantità del 2010. Un dato significativo nell’anno della crisi economica, che infatti ha rallentato la raccolta nell’ultimo trimestre del 2011.

A rivelarlo è il “Rapporto annuale sul sistema di ritiro e trattamento dei Raee”, presentato a Milano lo scorso 27 marzo ed elaborato dal Centro di coordinamento Raee.

A 5 anni dalla sua nascita, il sistema di gestione nazionale per la raccolta ha raggiunto e superato l’obiettivo, previsto dalla normativa europea, di 4 kg per abitante. Un sistema che trova il suo fulcro operativo nei 3.449 centri di conferimento presenti sul territorio nazionale; essi comprendono i centri di raccolta comunali e 62 luoghi di raggruppamento, allestiti e gestiti dalla distribuzione e serviti direttamente dai sistemi collettivi, come previsto dal Decreto Ministeriale 65/2010 che ha avviato il sistema di raccolta “uno contro uno”.

Le missioni per il ritiro registrate sono state 146.402, il 5% in più rispetto al 2010, con una media di circa 401 ritiri al giorno.

Tra le tipologie di Raee raccolti, 1 su 3 appartiene al raggruppamento R3 (tv e monitor), 1 su 4 a R1 (apparecchiature refrigeranti), 1 su 4 a R2 (grandi elettrodomestici) e 1 su 6 al raggruppamento R4 (piccoli elettrodomestici e Ict). Positivo anche l’incremento delle sorgenti luminose: +20% rispetto al 2010 e +50% rispetto al 2009.

Ragionando su scala regionale, emerge il divario tra Nord e Sud in termini di raccolta pro-capite: la Valle d’Aosta è la regione più virtuosa (7,41 kg/ab) mentre la Lombardia vanta il maggior numero di Centri di Raccolta e il record di Raee raccolti (50.410.852 kg). Negativo il dato nel Mezzogiorno, con 2,80 kg/ab, sebbene la Sardegna registri una media ben più alta (5,68 kg/ab).

“Il nostro sistema, che lavora ormai a regime con efficienza e puntualità, dovrà raggiungere entro il 2016 una media pro-capite pari a 10 kg/ab, come imposto dalla nuova Direttiva Europea in materia di Raee” ha affermato Danilo Bonato, presidente del Centro di coordinamento Raee. La direttiva in questione, approvata nel 2011, stabilisce che entro il 2016 il 65% (in peso) degli apparecchi elettrici ed elettronici immessi sul mercato dovrà essere recuperato: per l’Italia significa che il sistema dovrà raggiungere una media pro-capite pari a circa 10 kg/ab.

“Per ulteriori miglioramenti – ha sottolineato nel suo intervento alla presentazione dei dati Filippo Bernocchi, delegato Anci alle politiche dell’energia e dei rifiuti – sono necessari investimenti infrastrutturali, sul fronte della sensibilizzazione dei cittadini e, in alcuni contesti, per realizzare una più efficace organizzazione dei servizi e delle modalità di raccolta”. Un maggiore incremento della raccolta dei Raee potrebbe essere favorito anche dal ritiro “uno contro uno” da parte della distribuzione: i risultati in questo senso appaiono ancora inferiori rispetto alle attese.

V.R.

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