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Le Città del futuro

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Come saranno le città di domani? L’urbanistica del futuro sarà certamente incentrata sui temi della sostenibilità energetica ed ambientale e su una qualità della vita sempre più elevata. Di questo si è discusso a Greenbuilding, l’evento internazionale dedicato all’edilizia sostenibile che si è svolto a Verona.

Ma le “next city” ci sono già: esempi concreti sono Linz, Copenaghen, Stoccolma e Vienna, città europee in cui da tempo si è iniziato a progettare e a realizzare quartieri che già all’avanguardia vent’anni fa grazie a tecnologie innovative con edifici capaci di minimizzare i consumi energetici ed esaltare la vivibilità degli spazi puntando su illuminazione e circolazione naturale dell’aria.

La “solar city” di Pichling è il top, si tratta del quartiere sostenibile di Linz, il cui progetto è iniziato nel 1992 e che ora è divenuto realtà. Poi è la volta di Copenaghen che dal 1995 al 2005 ha ridotto del 20% le proprie emissioni di CO2 e intende ridurle di un altro 20% entro il 2015. Nella capitale danese non consumano annualmente più di 40 kWh per metro quadrato e i permessi per edificare sono subordinati a una verifica dei progetti su 14 punti che riguardano la sostenibilità: dal bilancio energetico all’uso dell’acqua. Non è da meno Stoccolma: la capitale svedese vuole azzerare le emissioni pro-capite entro il 2050.

Interessante è per esempio la banlieu di Jrra dove è operativo un progetto massiccio di riqualificazione energetica degli edifici costruiti tra il 1966 e il 1980, per ridurne il consumo medio da 188 a 80 kWh/mq anno, con la designazione da parte della municipalità di “sportelli energia” e di “responsabile energia” per ogni condominio. Un altro quartiere esempio è Hammerby, sorto bonificando una brownfield (ex area industriale parzialmente contaminata), in cui vengono integrate soluzioni all’avanguardia come, per esempio, le acque reflue vengono utilizzate per produrre energia attraverso la fermentazione dei residui organici trasformati in biometano, e nei trasporti viene scoraggiato l’uso dell’auto.

Un’altra esperienza limite è Vienna, città caratterizzata da sostanziosi aiuti pubblici all’edilizia (597 milioni di euro l’anno) erogati a patto che si rispettino i criteri di sostenibilità, come per il “Carfree settlement”: un progetto di edilizia popolare sostenibile da 244 appartamenti, ma con soli 24 posti auto.

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