L'ingegneria industriale in Europa, la fotografia di Orgalime | Periti.info

L’ingegneria industriale in Europa, la fotografia di Orgalime

wpid-19164_industria.jpg
image_pdf

Seppure lontano da ciò che si potrebbe considerare come una vera e propria ripresa, per il comparto dell’Engineering in Europa è iniziata una fase che lascerebbe intravedere, con le dovute cautele, un panorama un po’ più ottimista della situazione corrente. A sostenerlo è l’associazione Orgalime, che rappresenta 38 federazioni nazionali in Europa (e 130 mila aziende) dell’industria meccanica, elettrica, elettronica e della lavorazione del metallo.

Secondo l’associazione la produzione europea dovrebbe raggiungere i 1.840 miliardi di euro nel 2013, cifra leggermente inferiore rispetto a quella rilevata nel 2012. Pur essendo iniziato un po’ al ribasso, con livelli produttivi pressoché inalterati rispetto al quarto trimestre 2012, l’anno in corso – a partire dal 3° trimestre – lascia intravedere un cambiamento ancora allo stato iniziale che farebbe presumere una contrazione del comparto di circa l’1% sulla media in termini reali.

“I profondi squilibri finanziari in Europa sia nel pubblico sia nel privato, associati ad un ciclo di investimenti che non ha ancora sortito sviluppi positivi, sono le principali ragioni che stanno dietro alla difficile situazione instauratasi nel corso del 2013”, ha spiegato Sandro Bonomi, Presidente di Orgalime e dell’italiana Anima. “Molti governi dell’Ue hanno fatto progressi in termini di consolidamento fiscale e riforme strutturali, ma questo non è sufficiente a consentire la ripresa economica: noi abbiamo bisogno di vedere un recupero degli investimenti del manifatturiero nell’Unione Europea, il che non è ancora avvenuto”.

L’industria dell’Engineering complessivamente rappresenta circa il 28% della produzione e un terzo delle esportazioni delle industrie manifatturiere dell’Ue. Il commercio totale (interno più estero) del comparto industriale rappresentato da Orgalime si prevede raggiungerà nel 2013 1.273 miliardi di euro, di cui 553 miliardi di euro provenienti dal commercio con paesi terzi (extra Ue) e 720 miliardi di euro che rappresentano gli scambi commerciali all’interno degli stati membri. Secondo l’associazione il momento peggiore della crisi è passato e il giro d’affari dovrebbe aumentare, anche se si prevede che l’espansione sarà molto modesta nel 2014 con un aumento della produzione pari al +2,5%. La crescita dei livelli produttivi è tuttavia troppo scarsa per ipotizzare nuove assunzioni nel 2014, tanto che il migliore scenario possibile è che l’occupazione rimanga stabile nel 2014 dopo la contrazione verificatasi nel 2013.

“Nonostante le previsioni di aumento del clima di fiducia nel 2014, non possiamo aspettarci miglioramenti sostanziali fintantoché non si verifichi una ripresa del mercato interno dell’Ue”, ha dichiarato Adrian Harris, direttore generale di Orgalime. “In diversi settori le nostre aziende stanno facendo bene sui mercati di esportazione, ma la concorrenza sui mercati internazionali è molto agguerrita. Molte aziende stanno ancora lottando per avere profitti. Noi dovremmo tenere a mente che è fondamentale ricominciare ad investire e con gli investimenti torneranno crescita e occupazione.”

Orgalime riporta anche i dati relativi ai singoli comparti dell’Engineering. Per quanto riguarda l’industria meccanica, nonostante i problemi finanziari globali e la domanda di attrezzature meccaniche e industriali nel corso del 2012 sia rimasta bassa, alcuni fattori indicano un miglioramento nel ciclo degli investimenti nell’Ue nel prossimo anno. Di conseguenza, per l’industria delle macchine e delle attrezzature si prevede per il 2014 una modesta crescita (+3%) dopo la contrazione di circa il -2% nel 2013. Considerato che solo poche aziende sono ora intenzionate a investire in nuove capacità produttive, la domanda nell’Ue sarà quindi basata essenzialmente su prodotti non ciclici e sulle parti di ricambio.


In leggera contrazione anche la produzione dei macchinari elettrici, mentre l’andamento del comparto dell’industria elettrica strumentale e dell’informatica non è uniforme, in quanto gli strumenti denotano al momento una certa espansione mentre i beni di consumo elettronici e le attrezzature di telecomunicazione sono negativamente influenzati dalla situazione complessiva del mercato del lavoro nella Ue e dalle variazioni tecnologiche in corso.

La produzione dell’intero comparto elettrico, informatico e della strumentistica elettronica in Europa si prevede in contrazione nel 2013 (-2,1%) Le prospettive per il 2014 sono leggermente più favorevoli, con una crescita positiva ma ridotta (+2%).

L’attività dell’industria dei beni in metallo rispecchia a grandi linee quella dei settori chiave degli acquirenti, soprattutto l’industria dell’engineering e dell’automotive. La produzione è attualmente al ribasso in molti paesi e settori. Ciò nonostante, dal momento che l’attività dell’industria europea dell’automotive è già migliorata, alcuni fornitori di beni in metallo stanno già assistendo a effetti positivi. Quindi la produzione dell’industria dei beni in metallo dovrebbe subire una riduzione marginale nel 2013.

Se il ciclo degli investimenti cambia, i fornitori di beni in metallo si avvantaggeranno degli investimenti nel settore dei beni. Orgalime prevede che il giro di affari si amplierà e che la produzione riprenderà a crescere nel 2014, dopo due anni fiacchi, del +2%.

Copyright © - Riproduzione riservata
L’ingegneria industriale in Europa, la fotografia di Orgalime Periti.info