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OLED e transistor organici meno costosi

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La tecnologia LightScribe, presente sui masterizzatori in commercio, è utilizzata per stampare immagini o testi su CD o DVD. In futuro, però, potrebbe risultare la soluzione vincente se applicata alla tecnologia OLED per schermi.

Fino ad oggi troppo costosi, all’Università della California, dei ricercatori sono riusciti ad usare il laser per stampare transistor organici e LED in modo leggero, flessibile, economico ed hanno generato veri e propri circuiti basati su carbonio.

Il metodo si è basato sulla sostituzione del tradizionale strato di polimeri con uno strato di nanofibre di polianilina, che, colpito da un laser infrarosso, attiva un effetto fototermico, trasformando la luce in calore. 

Con il calore prodotto è possibile colpire solo alcune aree dello strato, cambiandone la morfologia e creando zone di semiconduzione e altre di isolante. Il risultato è che si ottengono qualità elettriche ed elettroniche perfettamente identiche a quelle del silicio e degli ossidi di metallo.   

Pur non essendo nuova l’idea dei transistor organici, ad oggi questo metodo sembra l’unico che permetterebbe la produzione in larga scala di schermi OLED.

C.C.

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