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Per l’industria elettronica ed elettrotecnica una missione sudafricana

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È in questi giorni in corso un’importante missione imprenditoriale in Sudafrica per Anie, la Federazione afferente a Confindustria che rappresenta le imprese italiane del settore elettronico ed elettrotecnico. Realizzata con la collaborazione della sede Ice (Agenzia italiana per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) di Johannesburg, la missione coinvolge 10 imprese Anie impegnate in un centinaio di incontri con aziende locali operanti nel campo dell’energia, dell’automazione, dei trasporti ferroviari e della sicurezza.

Il Sudafrica è un importante campo di azione per l’imprenditoria italiana: le imprese italiane che vi operano sono una cinquantina, con una quota sul totale degli investimenti diretti esteri implementati nel Paese pari al 3%. Al 2011 l’Italia ha realizzato in Sud Africa investimenti diretti esteri pari a 500 milioni di Euro, principalmente in Meccanica strumentale, Componentistica, Mezzi di trasporto, Chimica e Tessile (abbigliamento). A livello complessivo l’Italia è al 10° posto della graduatoria dei paesi fornitori del Sudafrica, con una quota del 2,7% (in aumento del 33%) e 1,7 miliardi di Euro di esportazioni. Su questo totale, elettronica ed elettrotecnica rappresentano il 9% del totale esportato in Sudafrica, per un valore di 156 milioni di Euro. Il trend si conferma positivo anche per il 2012, con 75,4 milioni di Euro esportati nel primo semestre. A livello di comparti, nell’elettrotecnica il più esportato è Produzione, Distribuzione e Trasmissione di Energia (58,7 milioni) seguito dagli Apparecchi Domestici e Professionali (30 milioni). Nell’elettronica prevalgono Automazione e misura (21,4 milioni) e ICT (13,9 milioni).

La missione Anie arriva in un momento in cui il Sudafrica affronta grandi investimenti. Secondo Claudio Andrea Gemme, Presidente di Anie Confindustria, il Sudafrica non è un mercato vicino ma “di grande interesse per lo sviluppo infrastrutturale, che giocherà un ruolo cruciale per la crescita del Paese nei prossimi anni”. Nei prossimi 9 anni saranno infatti stanziati dal Governo sudafricano 320 miliardi di euro per migliorare le infrastrutture del Paese, con particolare attenzione ai settori energetici, con l’obiettivo dell’aumento della produzione da fonti alternative, e dei trasporti. In questo senso, conclude Gemme, “l’Ice ancora una volta ha mostrato forte impegno per supportare le aziende italiane in un Paese dal contesto difficile ma con grandi opportunità”.

 

V.R.

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