Esami di Stato perito industriale e perito industriale laureato 2017: la guida | Periti.info

Esami di Stato perito industriale e perito industriale laureato 2017: la guida

Titoli, requisiti, contenuti della prova, scadenze: guida all’Esame di stato per perito industriale e perito industriale laureato 2017

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Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, con concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 del 28 aprile 2017, ha indetto la sessione degli esami di Stato del 2017 per l’abilitazione all’esercizio della libera professione di perito industriale e di perito industriale laureato, con scadenza 29 maggio 2017.
Alla sessione possono presentarsi i candidati che hanno conseguito il titolo accademico richiesto entro il termine stabilito per ciascuna sessione dai bandi emanati dalle singole università in relazione alle date fissate per le sedute di laurea.

Titoli di accesso e requisiti dei candidati

1) Candidato perito industriale laureato
Alla sessione d’esami sono ammessi i candidati che alla data di presentazione della domanda siano in possesso di:
diploma di istruzione secondaria superiore di perito industriale capotecnico, del diploma di maturità tecnica di perito industriale, conseguito presso un istituto tecnico statale, paritario o legalmente riconosciuto, o diploma afferente al settore “Tecnologico”;
certificazione di istruzione e formazione tecnica superiore (Allegati C e D del decreto Miur n. 91 del 7 febbraio 2013, comprensiva di tirocini non inferiori a sei mesi coerenti con le attività libero professionali previste dall’Albo;
titoli rilasciati dagli istituti tecnici superiori, comprensivi di tirocini di sei mesi coerenti con le attività libero professionali previste dall’Albo;
e abbiano completato:
A) il tirocinio professionale della durata massima di 18 mesi;
B) entro il 15 agosto 2012, il periodo di pratica biennale durante il quale il praticante perito industriale abbia collaborato all’espletamento di pratiche rientranti, nelle competenze professionali della specializzazione relativa al diploma, presso un perito industriale, un ingegnere o altro professionista che eserciti l’attività nel settore della specializzazione relativa al diploma del praticante o in un settore affine, iscritti nei rispettivi albi professionali da almeno un quinquennio;
C) entro il 15 agosto 2012, un periodo biennale di formazione e lavoro con contratto a norma di legge e con mansioni proprie della specializzazione relativa al diploma presso un perito industriale, un ingegnere o altro professionista che eserciti l’attività nel settore della specializzazione relativa al diploma del praticante o in un settore affine, iscritti nei rispettivi albi professionali da almeno un quinquennio;
D) entro la data prevista per la loro soppressione, un periodo biennale di frequenza di apposita scuola superiore diretta a fini speciali (D.P.R. n. 162 del 10 marzo 1982);
E) entro il 15 agosto 2012, per almeno tre anni, attività tecnica subordinata, anche al di fuori di uno studio tecnico professionale, con mansioni proprie della specializzazione relativa al diploma.

2) Candidato perito industriale laureato
Alla sessione d’esami sono ammessi i candidati geometri laureati che alla data di presentazione della domanda siano in possesso di uno dei seguenti titoli:
diploma universitario triennale tra quelli indicati nella Tabella A allegata al D.P.R. n. 328/2001;
laurea, comprensiva di un tirocinio di sei mesi, nelle classi indicate dall’art. 55, comma 2, del D.P.R. n. 328/2001;
lauree specialistiche (decreto Miur n. 509 del 3 novembre 1999);
lauree magistrali (decreto Miur n. 270 del 22 ottobre 2004);
relativi diplomi di laurea, di durata quadriennale o quinquennale, dell’ordinamento previgente ai citati decreti ministeriali ed equiparati alle lauree specialistiche ed alle lauree magistrali.

Domanda di ammissione
Entro il 29 maggio 2017, i candidati devono presentare la domanda di ammissione agli esami al Collegio provinciale di appartenenza, indirizzandola all’istituto tecnico statale del settore tecnologico, indirizzo costruzione, ambiente e territorio, sede di esame ubicato nella regione sede del Collegio competente ad attestare il possesso del requisito di ammissione.
Le domande devono pervenire secondo una delle seguenti modalità:
a) a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento: fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante, cui compete la spedizione;
b) a mano: fa fede l’apposita ricevuta che viene rilasciata agli interessati dai Collegi, redatta su carta intestata, recante la firma dell’incaricato alla ricezione delle istanze, la data di presentazione ed il numero di protocollo;
c) tramite posta elettronica certificata al Collegio competente: fa fede la stampa che documenta l’inoltro della Pec.

Contenuti della domanda
La domanda di ammissione agli esami, datata, sottoscritta, con marca da bollo (euro 16,00) è redatta dai candidati mediante autocertificazione contenente la seguente dicitura:
«Il/la sottoscritto/a …, consapevole delle sanzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e che i dati riportati dall’interessato/a assumono valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi dell’art. 46 e 47, nonché delle conseguenze di carattere amministrativo e penale previste al successivo art. 76 per coloro che rilasciano dichiarazioni non corrispondenti a verità e falsità negli atti, dichiara»
• il cognome ed il nome;
• il luogo e la data di nascita;
• la residenza anagrafica e l’indirizzo al quale desiderano che vengano inviate eventuali comunicazioni relative agli esami;
• di non aver prodotto, per la sessione in corso ed a pena di esclusione in qualsiasi momento dagli esami, altra domanda di ammissione ad una diversa sede di esame;
• di essere iscritti nel registro dei praticanti, con indicazione del Collegio territoriale di appartenenza;
• di aver conseguito uno dei titoli richiesti, indicando:
a) per i soli titoli di istruzione secondaria di secondo grado: denominazione o indirizzo ed articolazione;
b) per i soli titoli di laurea: denominazione:
– dell’istituto/ateneo sede d’esame;
– dell’anno scolastico/accademico di conseguimento;
– del voto riportato;
– dell’istituto/ateneo che ha rilasciato il titolo se diverso da quello sede d’esame;
– della data del titolo;
– di aver svolto il tirocinio entro e non oltre il 30 settembre 2017.

Documentazione da allegare alla domanda
Alla domanda di ammissione agli esami devono essere allegati i seguenti documenti:
• curriculum in carta semplice, sottoscritto dal candidato, relativo all’attività professionale svolta ed agli eventuali ulteriori studi compiuti;
• eventuali pubblicazioni di carattere professionale;
• ricevute dalle quali risulti l’avvenuto versamento:
– della tassa di ammissione agli Esami di 49,58 euro,
– del contributo di 1,55 euro dovuto all’istituto sede di esame;
– fotocopia non autenticata di un documento di identità;
– elenco in carta semplice, sottoscritto dal candidato, dei documenti, numerati in ordine progressivo, prodotti a corredo della domanda.

Calendario degli esami
Gli Esami hanno inizio in tutte le sedi nello stesso giorno e si svolgono secondo il seguente calendario:
• 24 ottobre 2017, ore 8,30: insediamento delle Commissioni esaminatrici e riunione preliminare per gli adempimenti previsti dal regolamento ed esplicati, con apposite istruzioni ministeriali, alle Commissioni medesime;
• 25 ottobre 2017 ore 8,30: prosecuzione della riunione preliminare;
• 26 ottobre 2017, ore 8,30: svolgimento della prima prova scritta;
• 27 ottobre 2017, ore 8,30: svolgimento della seconda prova scritta e/o scritto-grafica.

Prove di esame
I candidati devono presentarsi, tenendo conto delle eventuali comunicazioni ricevute dal Collegio, alle rispettive sedi di esame nei giorni e nell’ora indicati per lo svolgimento delle prove scritto-grafiche, muniti di valido documento di riconoscimento.
Gli esami hanno carattere specificatamente professionale e consistono in due prove scritto-grafiche ed in una prova orale.

Prima prova scritta o scritto-grafica (comune a tutti gli indirizzi)
La prova consiste nella trattazione di tematiche attinenti all’attività professionale del perito industriale nell’ambito degli argomenti di seguito indicati:
• Regolamento per la libera professione del perito industriale e leggi collegate.
• Aspetti deontologici della libera professione.
• Elementi di diritto pubblico e privato attinenti all’esercizio della libera professione.
• Elementi di economia ed organizzazione aziendali attinenti all’esercizio della libera professione.
• Progetti, direzione dei lavori, contabilità: procedure tecniche ed amministrative.
• La funzione peritale nell’ambito professionale e giudiziario.
• Impostazione della perizia tecnica.
• La ricostruzione delle dinamiche di eventi accidentali, partendo dagli effetti prodotti, ai fini della individuazione delle cause e della relativa stima economica.
• Problematiche di base concernenti la salvaguardia dell’ambiente ed i consumi energetici.
• Prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro secondo la normativa vigente.
• L’informatica nella progettazione e nella produzione industriale.

Seconda prova scritta o scritto-grafica (contenuti specifici per ciascun indirizzo)
La prova consiste nella redazione di uno o più elaborati scritti o scritto-grafici attinenti ad attività tecnico-professionali normalmente richieste al perito industriale, nei limiti delle competenze definite dalle norme vigenti, nell’ambito degli argomenti per ciascun indirizzo specializzato:
Arti fotografiche,
Arti grafiche,
Chimica conciaria,
Chimica industriale,
Chimica nucleare,
Chimico (nuovo ordinamento),
Confezione industriale,
Costruzioni aeronautiche,
Cronometria,
Disegno di tessuti,
Edilizia,
Elettronica industriale,
Elettronica e telecomunicazioni,
Elettrotecnica,
Elettrotecnica ed automazione,
Energia nucleare,
Fisica industriale,
Industria cartaria,
Industria mineraria,
Industria navalmeccanica,
Industria ottica,
Industria tessile,
Industria tintoria,
Industrie cerealicole,
Maglieria,
Materie plastiche,
Meccanica (nuovo ordinamento),
Meccanica di precisione,
Metallurgia,
Telecomunicazioni,
Termotecnica,
Tessile con specializzazione nella confezione industriale (nuovo ordinamento).

Prova orale
La prova orale concorre a verificare il possesso da parte del candidato dei requisiti indispensabili per l’esercizio della professione di perito industriale. L’esame, traendo eventualmente spunto dalla esposizione delle esperienze maturate dal candidato e dalla discussione delle prove scritte o scrittografiche, consiste nella trattazione pluridisciplinare dei problemi e degli argomenti relativi a ciascun indirizzo specializzato, nei limiti delle competenze professionali del perito industriale definite dall’ordinamento vigente.
Durante le prove sono consentite soltanto la consultazione di manuali tecnici e l’uso di strumenti di calcolo non programmabili e non stampanti.
Non sono consentite prove suppletive e, pertanto, i candidati che risultino, per qualsiasi motivo, assenti anche ad una sola delle prove scritto-grafiche sono esclusi dalla relativa sessione di esami.

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