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Le professioni tecniche incontrano la Cancellieri: “Attuare la riforma”

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Attuare pienamente la riforma delle professioni: è l’appello giunto dal gruppo di categorie professionali rappresentate dal Pat (Professioni area tecnica) durante un incontro tenutosi lo scorso 21 maggio con il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Il Pat, l’organismo dell’area tecnica che raggruppa ingegneri, geologi, periti industriali, geometri, periti agrari, chimici, tecnologi alimentari, dottori agronomi e forestali e che è coordinato da Armando Zambrano, in primo luogo ha manifestato soddisfazione al Ministro per il dialogo instaurato con le professioni, attivato tra l’altro con l’istituzione di un tavolo permanente tra gli Uffici del Ministero e le rappresentanze delle professioni, al fine di agevolare l’emanazione dei provvedimenti ancora necessari alla piena attuazione del disegno di riforma è stato una delle priorità affrontate.

Zambrano ha posto l’accento sulle questioni che devono essere ancora risolte per poter dare attuazione pratica alla riforma, dando seguito al testo unico recante le disposizioni vigenti sugli ordinamenti professionali: tra queste, l’obbligo dell’assicurazione professionale e il nodo delle società multidisciplinari nell’ambito delle società tra professionisti.

“Abbiamo lavorato con grande sollecitudine per raggiungere il risultato del provvedimento inerente la riforma delle professioni e siamo soddisfatti per la proficua collaborazione instaurata con l’Ufficio legislativo del Ministero”, ha spiegato Zambrano. “Tale riforma rappresenta una risposta concreta e puntuale rispetto alle esigenze non solo delle categorie professionali, ma soprattutto di regolamentazione e trasparenza nei confronti dei cittadini. Tuttavia è importante proseguire nel solco già tracciato e portare a conclusione quanto avviato”.

Per Andrea Sisti, segretario del Pat, è necessario “implementare la sinergia avviata con il Ministero, consolidando il percorso già intrapreso”. Nonostante i progressi svolti, sottolineano le professioni tecniche, restano ancora aspetti fondamentali da definire, come la riorganizzazione degli ambiti territoriale degli ordini professionali di categoria alla luce dell’abolizione delle province, ma anche l’emanazione del regolamento relativo alla determinazione dei corrispettivi a base di gara per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti l’architettura e l’ingegneria come anche l’aggiornamento dei compensi dei periti e consulenti tecnici nominati dal giudice. Senza dimenticare inoltre la questione delle modifiche al Dpr 8 luglio 2005, n. 169 secondo cui avranno luogo, nel 2013, le elezioni per il rinnovo dei consiglio territoriali di alcune professioni.

Queste e altre questioni sono state raccolte in un documento congiunto che Zambrano ha consegnato al Ministro Cancellieri per agevolare l’emanazione degli ultimi provvedimenti necessari. Un contributo che conferma la strada dell’impegno adottata dal Pat, come spiega il vicepresidente Giuseppe Jogna: “Siamo fortemente interessati a contribuire allo sviluppo della società tanto più in un momento di crisi come quello attuale. Stiamo già lavorando, in collaborazione con tutte le categorie tecniche, ad alcune proposte di legge orientate a creare nuova occupazione e possibilità di sviluppo economici a costi sostenibili dalla finanza pubblica”.

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