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Le proposte dei periti industriali per il sistema Italia

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“Non siamo qui a chiederci cosa il Paese può fare per noi, ma cosa noi che abbiamo fatto della specializzazione e delle conoscenze tecniche il principio ispiratore di ogni azione, possiamo fare per il Paese”. Così Giuseppe Jogna, presidente del Cnpi, spiega dalle pagine di Italia Oggi le proposte dei periti industriali per lo sviluppo del paese da punto di vista della professione.

Rottamiamo gli impianti elettrici

Il dato di partenza è che sono più di 8 milioni (un terzo delle abitazioni totali) le unità abitative nelle quali l’impianto elettrico non è a norma e ogni anno si registrano più di 241mila incidenti per cause elettriche. Si è allora provato ad individuare una strategia sostenibile ed efficace per promuovere un piano ad hoc e mettere in sicurezza gli ambienti domestici. Nel modello di simulazione costruito insieme agli esperti del Censis è emerso come un’agevolazione pari al 45% dei costi relativi al rifacimento o miglioramento dell’impianto elettrico possa portare a un serie di benefici: una riduzione di oltre 3.500 infortuni all’anno; incremento del giro d’affari della filiera elettrica di quasi 6 miliardi di euro all’anno; crescita del numero delle imprese installatrici di circa 2 mila 800 unità; aumento dell’occupazione pari a 9 mila addetti; gettito fiscale aggiuntivo di 505 milioni di euro.

Sosteniamo il lavoro, riqualifichiamo il territorio

L’impegno dell’Ente di previdenza periti industriali è quello

di utilizzare una quota delle risorse previdenziali disponibili per innescare nuovi investimenti a beneficio di opere di valore pubblico e sociale. A novembre 2011 è stato lanciato un Fondo “green” infrastrutture per la progettazione, il finanziamento e la conduzione di opere pubbliche e private, aprendo la porta anche alle fonti alternative. L’obiettivo è quello di individuare edifici dismessi o aree da riqualificare, lanciare una potente operazione di riprogettazione in cui siano coinvolte le categorie professionali tecniche (ingegneri, geologi, geometri e periti industriali) relative alle Casse di previdenza finanziatrici  del Fondo e innescare così un circolo virtuoso.

Attiviamo il risparmio energetico

Tenuto conto che buona parte del potenziale di risparmio energetico è relativo a interventi da realizzarsi nel residenziale e terziario, diventa essenziale non lasciar decadere al 30 giugno 2013 la norma (legge 07/08/2012) che prevede la detrazione del 55% per le spese per interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Ciò comporterebbe un risparmio di circa 8 miliardi di euro l’anno di importazioni di combustibili fossili; riduzione di circa 55 milioni di tonnellate all’anno l’emissione di CO2; valorizzazione del patrimonio edilizio nazionale.

Acquistiamo i Btp per sostenere il Paese

Circa 150 milioni di euro già investiti per l’acquisto di Btp Italia, con il fine di sostenere l’economia del Paese. La Cassa periti industriali ha destinato un terzo delle sue risorse disponibili in titoli di Stato a sostegno della stabilità del paese e intende fare da battistrada.

Costruiamo case ed abitazioni più sicure

Quasi l’80% delle famiglie italiane possiede la casa in cui abita. Ma non la chiave per conoscerla realmente. Il fascicolo del fabbricato rappresenta una straordinaria opportunità per dare ai cittadini l’effettivo possesso della propria casa, conoscendone finalmente virtù e difetti e mettendo il proprietario in condizione di intervenire con efficacia per la sicurezza e la valorizzazione del proprio bene immobiliare. Nascerà così dal basso, attraverso la partecipazione dei cittadini, un’anagrafe immobiliare finalmente aggiornata e online che consentirà l’ottimizzazione dei progetti di modernizzazione, come degli interventi di messa in sicurezza  sismica e dei progetti di risparmio energetico.

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