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Norme tecniche: nascono le “prassi di riferimento”

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Documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, verificata l’assenza di norme o progetti di norma allo studio sullo stesso argomento. Questa, in sintesi, la definizione di prassi di riferimento, documenti para-normativi nati per iniziativa dell’Uni per disporre di una modalità di condivisione e formalizzazione di contenuti tecnici innovativi, spesso sulla base di documenti già consolidati in forma privata o consorziata.

Sono quindi state definite le caratteristiche di questa nuova tipologia di documento Uni, denominata appunto “prassi di riferimento”, tramite un’apposita regolamentazione e una procedura ed approvata dagli organi direttivi dell’Ente.

Una sezione dedicata del sito (la voce “Le prassi di riferimento” nel menu “Conoscere”) presenta nel dettaglio gli aspetti fondamentali (di processo, contenuto e forma) della nuova linea di pubblicazioni Uni.

Poiché le prassi non sono documenti normativi, sono elaborate in appositi “Tavoli” indipendenti dagli organi tecnici del Sistema Uni ma comunque sotto la conduzione operativa dell’ente, che ne cura anche la pubblicazione. Nelle scorse settimane sono già pervenute le prime richieste di studio ed emanazione di prassi di riferimento, per le quali si stanno svolgendo le prime fasi del processo: la prima UNI/PdR potrebbe dunque arrivare entro la fine dell’anno.

O.O.

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